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| Parma: non spegnere la miccia della rivolta studentesca |
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| Giovani in lotta | |||
| Scritto da Gianluca Robuschi (Csp Parma) | |||
| Venerdì 19 Dicembre 2008 03:56 | |||
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Lo scorso 3 dicembre all’istituto scolastico Itc “Melloni” di Parma, s’è tenuto un dibattito sul tema: “La scuola oggi: problemi e prospettive”. All’assemblea è stato invitato un esponente per ogni principale partito politico: Rifondazione comunista, Pd, Pdl e Lega nord. Ecco i temi trattati: la contro-riforma Gelmini della scuola, la perdita di migliaia di posti di lavoro e il tema dell’immigrazione e della mozione discriminatoria presentata dalla Lega, che prevede classi differenziate per bambini immigrati. Il rappresentante della Lega ha provato prima a difendere la controriforma della scuola (le “classi ponte” sono state presentate come “corsi di aggiornamento”) e ha poi cercato di fare campagna elettorale pro-Lega; il tutto maldigerito dagli studenti presenti. Il rappresentante del Pd ha mostrato tutta l’inefficacia della sua proposta politica. Una reale alternativa ai progetti di cancellazione dell’istruzione pubblica, è stata invece proposta dal portavoce di Rifondazione comunista presente, il compagno Filippo Agazzi, responsabile del dipartimento scuola, università e cultura della federazione di Parma. Contro i tagli e la perdita di posti di lavoro causati dai decreti di questo governo, ma anche contro ogni logica di privatizzazione e selezione di classe, Agazzi ha rilanciato la necessità di una seria piattaforma rivendicativa sulla quale anche il movimento studentesco deve lottare per ottenere un’istruzione pubblica, accessibile a tutti e di qualità. Sono stati posti come punti fermi: un reale diritto allo studio, ovvero gratuità dell’istruzione, dei trasporti e dei libri per i figli dei lavoratori; un’istruzione garantita e uguale per tutti, da nord a sud; condizioni di lavoro degne per tutti i lavoratori della scuola, con aumenti salariali dignitosi e la cancellazione del precariato. Questo governo sta svendendo l’istruzione pubblica e tagliando le spese sociali, mentre regala miliardi alle banche e alle aziende che hanno fatto profitti d’oro sulle nostre tasche. Le argomentazioni del portavoce del Prc hanno riscosso grande interesse: non a caso i suoi interventi sono stati più volte interrotti dagli applausi convinti della platea. Da questo confronto, Rifondazione Comunista appare agli occhi di tanti studenti ed insegnanti presenti, come l’unico partito che abbia proposte politiche concrete in favore dei lavoratori e degli studenti. Ora più che mai, non bisogna far spegnere la miccia della rivolta. È necessario continuare nella lotta e nella protesta studentesca, contro questo governo filo-padronale e razzista.
17 dicembre 2008
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