logo

Sostienici

Prossime iniziative

NO DEBITO!

La rivoluzione araba

 

 

I nostri libri

 

Libreria Marxista

Mailing list

Iscriviti alla nostra mailing list

Addio Giampiero

giampiero_small

Crema: 4,5 milioni di soldi pubblici a Comunione e Liberazione PDF Stampa E-mail
Giovani in lotta
Scritto da Andrea Bettinelli*   
Mercoledì 19 Novembre 2008 07:52
Il governo Berlusconi, attraverso le leggi 133 e 137, porta avanti un attacco brutale alla scuola pubblica; la regione Lombardia di Formigoni precede e osa ancora di più: con un protocollo d’intesa firmato tra regione, comune di Crema e fondazione Charis (legata a CL) verranno stanziati, nell’arco di tre anni, 4,5 milioni di euro per la costruzione di una nuova scuola privata di Comunione e Liberazione. Questo mentre, in nome di una fantomatica lotta agli sprechi, vengono tagliati a livello nazionale 8,5 miliardi di euro per la scuola pubblica!

Se per discutere un progetto di edilizia pubblica possono passare mesi e per approvarlo occorrono spesso tempi biblici, tranquilli, basta essere una fondazione privata (tanto meglio se legata a Comunione e Liberazione) e i tempi si faranno molto più snelli! Il 26 marzo 2008 la regione Lombardia riceve, dal comune di Crema, una segnalazione dell’esistenza di un progetto per la costruzione di una scuola privata in un’area edificabile di cui è proprietaria la fondazione Charis, il 28 marzo viene firmato il protocollo d’intesa, il 9 aprile approvata la delibera che stanzia per il primo anno 1 milione di euro: CL chiede ed in soli 15 giorni Formigoni provvede!

Il finanziamento erogato rientra nelle deliberazioni del consiglio regionale (n° 149 dell’11/04/2006 e n° 405 del 10/07/2007) che permettono di destinare una quota dello stanziamento pubblico per l’edilizia scolastica a scuole private, in base alla legge regionale 1/2000. Solo quest’anno i beneficiari di questi finanziamenti pubblici saranno cinque istituti privati a livello regionale per un totale di 2.900.000 euro, di cui 1 milione per la scuola di CL a Crema, mentre per l’edilizia scolastica delle scuole pubbliche nella provincia di Cremona è stata stanziata la misera cifra di 400.135 euro. E’ da anni ormai che la regione Lombardia attraverso i buoni-scuola finanzia indirettamente gli istituti privati per poi passare ad un’erogazione diretta di denaro pubblico alle scuole private. Mentre i bilanci delle scuole pubbliche sono gravati da costanti e pesantissimi tagli, i soldi pubblici, soldi dei lavoratori, vengono utilizzati sempre più massicciamente per favorire le scuole private, per garantire cioè un’istruzione privilegiata ai figli dei ceti più abbienti.

Queste regalie alle scuole private s’inseriscono indubbiamente nel progetto generale di governo e padroni di smantellare il diritto allo studio e l’istruzione pubblica, di cui la riforma Gelmini-Tremonti è la più brutale e diretta espressione. Nel territorio cremasco Rifondazione Comunista e il Comitato in difesa della Scuola Pubblica sono impegnati a contrastare questo vergognoso finanziamento regionale alle scuole private legando questa questione alla lotta nazionale per il ritiro della contro-riforma Gelmini. Sull’onda della mobilitazione nazionale anche a Crema stiamo assistendo all’inizio di un movimento: in occasione dello sciopero della scuola del 30 ottobre hanno manifestato per le vie cittadine centinaia di studenti  e, seppur non possiamo ancora parlare di mobilitazione di massa, sono state poste le basi per un rilancio della lotta anche nella nostra città.

Per unire le istanze di studenti, lavoratori della scuola e genitori nella comune battaglia contro i provvedimenti del governo sulla scuola è stato costituito un Coordinamento di lotta cittadino che, nell’autonomia delle realtà presenti al suo interno e sulla base di una piattaforma condivisa, porterà avanti le prossime iniziative. Ci stiamo organizzando per lottare, lottiamo per vincere!


* Responsabile federazione scuola e movimento studentesco

 
Joomla SEO powered by JoomSEF

PRC

Internazionale

Economia

Storia e Memoria


FalceMartello
Licenza Creative Commons