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| Scritto da Simone Frabetti (Polo artistico), Antonio Buongiorno (Csp Bologna) | |||
| Lunedì 05 Novembre 2007 03:13 | |||
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I fascisti aggrediscono gli studenti in lotta
Il caso del Polo Artistico
Viene organizzato un piano di volantinaggio degli studenti del polo artistico davanti alle altre scuole, all’entrata e all’uscita da lezione, per sviluppare una mobilitazione studentesca di massa a livello locale, che rivendichi un piano di edilizia scolastica per la provincia. Intanto, nelle scuole scoppia la protesta contro la reintroduzione dell’esame di riparazione: si assiste a picchetti e scioperi improvvisati, assemblee spontanee non autorizzate, presidi in piazza autorganizzati, tentativi di occupazione delle scuole, ecc. L’obiettivo è marciare in migliaia il 12 ottobre in corteo, alla manifestazione nazionale contro le politiche di Fioroni. Una delegazione di studenti del Polo artistico passa nei collettivi di alcune scuole per proporre loro di sollevare la scuola ed unirsi alla lotta, e il liceo Righi, riunitosi in un collettivo di 300 persone, vota a maggioranza l’occupazione. Viene prodotto un volantino in cui si convoca un’assemblea al Polo, per discutere la formazione di un coordinamento tra scuole, per allargare il fronte della mobilitazione e preparare la manifestazione del 12 ottobre. A questa riunione partecipano una trentina di studenti frequentanti la maggior parte delle scuole cittadine, ma non delegati da alcuna assemblea. In quella sede si decide di scendere in piazza il 12 ottobre sulla base di due piattaforme, la prima, quella nazionale contro le politiche di Fioroni, e la seconda, quella locale, per un piano di edilizia scolastica contro la politica della provincia, e per la gratuità del trasporto scolastico. La manifestazione vede la partecipazione di circa 3000 studenti, e termina sotto la provincia. Una delegazione rappresentativa di più scuole sale in provincia per discutere con l’assessore all’edilizia scolastica, Giuseppina Tedde (Prc), che rinvia tutti i problemi al ministero dell’istruzione e alla mancanza di fondi alle scuole pubbliche. Gli studenti rispondono quindi informando la Tedde e gli assessori interessati della nascita di collettivi in tutte le scuole bolognesi e della intenzione di preparare una piattaforma rivendicativa ufficiale e unitaria da presentare al ministero e alla provincia.
Al corteo antifascista di venerdì sarà necessaria la presenza massiccia di tutte le realtà della sinistra e delle organizzazioni tradizionali del movimento operaio, perché solo uniti e in massa isoliamo questi squallidi personaggi.
Inviate i messaggi di solidarietà agli studenti del polo artistico aggrediti vilmente dalla carogna fascista!
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Ultim’ora: venerdì 19 ottobre corteo pomeridiano con mille studenti in piazza, organizzatori soddisfatti dell’ampia partecipazione. Avanti nella lotta!
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