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Riassumete Dante De Angelis! PDF Stampa E-mail
Movimento operaio
Scritto da FalceMartello   
Martedì 02 Settembre 2008 06:57
Licenziato dalle Fs per aver denunciato i pericoli per la sicurezza

Il 15 agosto Dante De Angelis, macchinista ferroviere e Rappresentante dei lavoratori alla sicurezza è stato brutalmente licenziato dalle Fs, con tanto di polizia inviata sul posto di lavoro per impedirgli di prendere servizio.
Nelle fabbriche e nei cantieri si continua a morire. Dopo ogni vittima, le autorità si spendono in discorsi altisonanti sulla “inaccettabile tragedia” e ogni volta ripetono “mai più!”. Ma la realtà è ben diversa dalla retorica ufficiale.

La vicenda di De Angelis riassume ancora una volta cosa significa essere nella trincea del conflitto di classe e doversi confrontare con un padronato senza scrupoli nel soffocare con la repressione chi denuncia l’insicurezza del sistema ferroviario.Un licenziamento che fotografa bene l’odio di classe e il disprezzo che i padroni hanno verso chi lotta. Si veda anche il caso della compagna Rossella Porticati della Piaggio di Pontedera, che da tanti anni insieme a tanti altri compagni porta avanti una irriducibile battaglia in difesa dei lavoratori della sua fabbrica e che ora Colaninno (proprio quello che dovrebbe salvare i lavoratori Alitalia dal disastro) vuole cacciare a colpi di lettere di richiamo e sospensioni.
Del resto la stessa Fiom nella recente inchiesta su un campione di 100mila lavoratori ha registrato che uno su dieci riceve minacce e intimidazioni.
Il caso De Angelis deve diventare per tutti noi la campagna con cui mobilitarsi, per sensibilizzare i tanti lavoratori che si sentono abbandonati da un sindacato occupato più a gestire servizi e enti bilaterali che a discutere veramente di sicurezza e migliori condizioni di lavoro, una campagna non solo e semplicemente di solidarietà ma uno strumento per aprire nei posti di lavoro una mobilitazione in difesa dei propri diritti.

Un appello è stato lanciato per il suo reintegro. I nostri lettori e sostenitori possono aderirvi cliccando su questo link.

 
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