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| Pigna di Alzano Lombardo (BG) - Delegato licenziato perché difende i lavoratori pakistani |
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| Movimento operaio | |||
| Scritto da Alberto Bertoli | |||
| Venerdì 17 Aprile 2009 04:26 | |||
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Con la chiusura della cartiera Pigna tutti i 133 operai sono stati
messi in cassa integrazione straordinaria per un anno, la prospettiva è
quella di mantenere solo il reparto cartotecnico che continuerà a dare
lavoro a 40 dipendenti, ovvero meno di un terzo degli attuali in forza.
Di fatto la produzione di carta scomparirà e la Pigna diventerà una
cartotecnica che si occuperà della lavorazione della materia prima
fornita dall’India. Si tratta di un drastico ridimensionamento
produttivo a favore della speculazione immobiliare.
L’argomento utilizzato dall’azienda, di proprietà dell’onorevole Jannone (Popolo della libertà), per giustificare questa ristrutturazione è stato l’aumento del costo delle bollette energetiche (che in una cartiera incide molto sul costo di produzione). La Cgil e la Rsu hanno avvallato questa necessita come ineluttabile e inevitabile, concentrando la mobilitazione sulla necessità di estendere a tutti la cassa integrazione straordinaria. 12 pakistani della cooperativa addetti in Pigna al caricamento e pulizia impianti, lavoratori spremuti all’inverosimile in questi anni con turni massacranti, salari da terzo mondo e condizioni di lavoro al limite, sono invece stati licenziati di punto in bianco. Dopo essere stati sfruttati a dovere vengono messi sulla strada perdendo anche il diritto al permesso di soggiorno e nei fatti diventando clandestini grazie alla legge Bossi-Fini. I migranti cacciati senza pietà, gli italiani lasciati a casa con l’illusoria promessa che uno su tre riprenderà a lavorare tra 12 o forse più mesi. Ecco come la Lega, la destra, i padroni intendono risolvere la crisi economica, promuovendo contemporaneamente campagne razziste tese a dividere lavoratori italiani da quelli stranieri. Chi a questo gioco al massacro non ci è stato e si è battuto fin dall’inizio contro la ristrutturazione e il licenziamento dei lavoratori pakistani è stato Roberto Fugazzi delegato alla sicurezza della Cgil. Che proprio perché ha preso le difese dei lavoratori immigrati è stato anch’esso licenziato. Roberto dopo 10 anni di lavoro in Pigna è stato espulso con la motivazione di non aver superato il periodo di prova. Licenziato per rappresaglia il giorno dopo che era intervenuto al tavolo istituzionale riunito sul “caso Pigna” perché si è permesso di criticare le proposte dell’azienda. Nelle settimane precedenti erano stati messi in campo presidi, picchetti, volantinaggi, tutto ciò dava fastidio. Roberto in questi mesi si è iscritto al Prc e ha costituito un circolo dei lavoratori Pigna. Col quale contemporaneamente alla sua vertenza che prosegue in tribunale, continua il lavoro di opposizione ai licenziamenti con la lotta e la solidarietà tra lavoratori, di qualunque paese siano. Come ci ha detto al presidio non saranno questi atti intimidatori che fermeranno lui e i tanti lavoratori combattivi che si battono contro gli attacchi padronali. 8 aprile 2009
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