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Manuli (Ascoli): la lotta entra in una fase decisiva PDF Stampa E-mail
Movimento operaio
Scritto da FalceMartello   
Giovedì 08 Ottobre 2009 10:17

La prossima settimana sarà decisiva per il futuro dei dipendenti della Manuli Rubber di Ascoli Piceno. E' la settimana in cui dovrà partire la mobilità per tutti i 376 lavoratori dello stabilimento, mentre martedì 13 si terrà a Roma l'incontro in cui l'azienda ha promesso di presentare a governo e sindacati un piano industriale.


Fino a poche settimane fa le intenzioni della ditta erano quelle di chiudere l'intera fabbrica, poi la straordinaria mobilitazione del 19 settembre ha mostrato una combattività senza precedenti da parte dei lavoratori, fatto di cui il padrone e il governo hanno dovuto tenere conto.


Come i lavoratori capiscono perfettamente un incontro a un passo dall'inizio della mobilità è un capestro per far loro accettare qualunque progetto.

Già da tempo girano indiscrezioni in base alle quali sembra che la direzione voglia riaprire alcuni reparti, garantendo il lavoro solo a una parte degli operai e degli impiegati. Non sappiamo se questo è vero e se sarà la proposta del padrone, ma è verosimile perchè un progetto del genere non ha alcuna base economica, mentre servirebbe unicamente a dividere i lavoratori tra chi può tornare al lavoro e chi non può.

La soluzione non dev'essere il "si salvi chi può", ma la consapevolezza che la storia della Manuli Rubber è quella di una fabbrica che fino a pochi anni fa aveva il doppio degli operai che ha ora, che fino all'anno scorso aveva decine di interinali che ha poi messo per strada, e che allungare questa agonia serve solo ad anestetizzare i lavoratori.

Come spiega bene il volantino che pubblichiamo di seguito, alla Manuli non si deve cedere.

Il presidio staziona ininterrottamente davanti ai cancelli dall'inizio di agosto. Da settembre, anche su proposta dei compagni del Circolo "Beppe Fanesi" del Prc, si è strutturato un coordinamento di lavoratori che ha visto partecipare RSU e lavoratori di parecchie altre aziende (Prysmian, Novico, Deatech, Consorzio Agrario, YKK, Cover, Ahlstrom, ITAC, Maflow, Bentel per citare le principali). Questa struttura ha visto una discussione importante, segnata dalla presa di coscienza di nuovi settori operai e dallo sviluppo contagioso della mobilitazione. A fine agosto i lavoratori della Novico hanno occupato per alcuni giorni parte della loro fabbrica, mentre ITAC e Bentel sono scese in lotta creando presidi permanenti davanti ai cancelli.

Il coordinamento ha deciso di diventare itinerante, spostandosi per ogni riunione davanti a una realtà operaia diversa, e dopo il 19 settembre si è riunito davanti alla SGL Carbon e alla Ahlstrom.

Negli ultimi due mesi abbiamo assistito a uno sviluppo importante della combattività operaia e della voglia di rivalsa dopo anni di sconfitte. Settori prima passivi hanno incominciato a partecipare alla discussione, ponendosi obiettivi importanti, tant'è che nell'ultima settimana sono stati attivati presidi anche davanti a Novico e Ahlstrom.

Ora queste forze si devono concentrare per difendere la Manuli. Se lì si riesce a difendere ogni singolo posto di lavoro, creeremo le condizioni perchè a pagare siano i padroni, una razza che ha saputo solo depredare questa terra, prosciugandola e regalandole chiusure e licenziamenti.

Scarica il volantino, in formato pdf

Leggi anche:

Ascoli: Duemila in piazza per la Manuli (23 settembre 2009)

 
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