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| Il coordinamento lavoratori zona ceramiche non accetta censure |
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| Movimento operaio | |||
| Scritto da Coordinamento lavoratori zona ceramiche (Modena - Reggio Emilia) | |||
| Venerdì 12 Febbraio 2010 04:17 | |||
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Noi, lavoratori e delegati RSU attivi nel Coordinamento Lavoratori Zona Ceramiche condanniamo con risolutezza quanto avvenuto alla conferenza nazionale dei lavoratori del PRC svoltasi a Torino il 30 e 31 Gennaio 2009, quando a un nostro compagno, Francesco Santoro delegato FIOM della Terim di Modena, è stato impedito di parlare dopo avergli intimato di riportare solo la situazione della sua azienda senza nulla dire del coordinamento.
In particolar modo da parte nostra è inaccettabile il comportamento tenuto dalla compagna Roberta Fantozzi, responsabile nazionale al Lavoro per il PRC, la quale ha deciso di propria iniziativa che il nostro compagno non era titolato a portare la nostra voce e gli ha quindi intimato la censura. Per noi, solo il coordinamento può decidere se sfiduciare un compagno e nessun altro.
Il compagno Santoro si è guadagnato la nostra fiducia e la nostra stima davanti ai cancelli delle fabbriche ceramiche e non, nelle assemblee, nelle manifestazioni a cui ha partecipato sempre al nostro fianco. Si tratta quindi di un compagno pienamente titolato a parlare di noi e della nostra esperienza. Inoltre consideriamo comunque gravissimo che un partito che si vuole rappresentante della classe operaia impedisca, con metodi degni della peggior burocrazia stalinista, a un lavoratore di esprimersi e di parlare della propria esperienza, quale che essa sia e quali che siano le sue opinioni politiche. Tanto più che un comportamento del genere ha come unico risultato quello di danneggiare il movimento operaio, privandolo della preziosa condivisione delle opinioni e delle esperienze.Infatti alla fine dei conti i lavoratori presenti a Torino non hanno potuto conoscere l’esperienza del coordinamento, che di fatto si è trovato privo di una testimonianza. Condanniamo quindi con forza questo episodio e con la stessa forza cogliamo l’occasione per rinnovare la nostra fiducia al compagno Santoro e per esprimergli tutta la nostra solidarietà e vicinanza.
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