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Alcuni dati sull’andamento della nostra stampa Stampa E-mail
Scritto da Sonia Previato   
Cari lettori, con il presente articolo vogliamo inaugurare una sorta di rubrica che faccia il punto dell’andamento della vendita del nostro giornale.

Il movimento operaio sta finalmente riconquistando la scena. Nei primi tre mesi del 2002 c’è stato un aumento delle ore di sciopero del 1.450% rispetto ai primi tre mesi dell’anno precedente. Dobbiamo constatare, non senza una punta d’orgoglio, che il nostro giornale ha saputo interpretare ampiamente questo cambiamento, il che viene evidenziato anche dalla crescita (in alcuni casi impennata) del numero di giornali venduti.

Nell’anno 2001 abbiamo venduto in tutto circa 12.300 copie, con una media di 1.230 copie per edizione e questo dato rappresenta un aumento del 60% rispetto al numero di copie vendute nell’anno precedente. Indubbiamente il movimento di massa che si è sviluppato attorno alle mobilitazioni di Genova nel luglio 2001 ha segnato un grande cambiamento. Nel corso di quella campagna abbiamo venduto 950 copie di FalceMartello.

Nell’autunno che è seguito l’ambiente si è mantenuto estremamente vivace. Le nostre tre edizioni autunnali hanno totalizzato 4.938 copie vendute. Nelle mobilitazioni contro la guerra in novembre abbiamo venduto 314 giornali, ma il terreno di intervento nel quale abbiamo ottenuto i risultati più strabilianti è stato quello delle mobilitazioni operaie, nelle quali abbiamo diffuso 1.108 copie. Vogliamo qui precisare che il nostro giornale non viene venduto solo nelle grandi manifestazioni, ma anche attraverso un duro, paziente e costante lavoro di diffusione nei luoghi di lavoro, che rappresenta circa il 49% delle copie vendute nel corso delle mobilitazioni di cui sopra.

Questi dati sono relativi ad una fase preparatoria che ha visto chiaramente la sua punta massima con la manifestazione del 23 marzo e lo sciopero generale del 16 aprile. Con le tre edizioni che hanno coperto il periodo da gennaio a metà aprile abbiamo venduto 5.373 copie di FalceMartello. Nelle mobilitazioni attorno agli scioperi regionali di gennaio, indetti dalla Cgil, abbiamo venduto 400 copie, la metà dei quali nei cortei.

Il 23 marzo abbiamo organizzato la presenza di un centinaio di venditori i quali hanno venduto 1013 copie, mentre allo sciopero del 16 aprile, nei vari cortei a livello nazionale, abbiamo venduto circa 600 copie.

Da gennaio a metà aprile nelle diffusioni davanti ai luoghi di lavoro sono state vendute 380 copie coprendo con ogni edizione, mediamente una trentina di luoghi di lavoro. Qui ci interessa precisare che il numero di luoghi di lavoro interessati dalle nostre diffusioni ha subito un calo, a spese di un aumento di interventi in cortei e assemblee operaie. Ad esempio, nell’autunno ’99-primavera 2000, periodo nel quale eravamo impegnati nella campagna contro i referendum della Bonino sull’abolizione dell’art. 18, nei momenti di punta della campagna, abbiamo diffuso il nostro giornale in una settantina di luoghi di lavoro a livello nazionale. Nonostante non ci sia stata una mobilitazione generalizzata degli studenti, le scuole e le università sono tuttavia state luoghi nei quali siamo stati costantemente presenti.

Da settembre a metà aprile nelle iniziative studentesche abbiamo diffuso 1.102 giornali, di cui 396 in cortei e assemblee e il resto davanti a una trentina di scuole superiori a livello nazionale. Nello stesso periodo nelle università abbiamo venduto 809 copie in 11 atenei.

Come i nostri lettori sanno nei mesi scorsi siamo stati impegnati nel congresso del Prc. Nella fase congressuale, iniziata a gennaio e conclusasi all’inizio di aprile, abbiamo venduto 629 giornali, di cui 111 nell’assise nazionale e il resto nei vari congressi di circolo e provinciali.

Infine due parole sul nostro sito www.marxismo.net. Il numero di accessi mensili al nostro sito ricalca più o meno il numero di copie vendute per edizione. Siamo certi che non si tratta delle stesse persone, dunque, benché è nostro interesse la più ampia fruizione delle nostre idee e del nostro materiale (e per questo il giornale è interamente in rete), ci preme ricordare a tutti il nostro autofinanziamento. Quindi chiediamo a chi ci legge gratuitamente di abbonarsi e di sostenerci economicamente.

Per concludere, siamo convinti che nell’attuale fase politica sia possibile incrementare in modo significativo i risultati di vendita della nostra rivista FalceMartello e speriamo che questo resoconto stimoli tutti i nostri lettori e sostenitori a rendersi parte attiva di questo grande lavoro di costruzione di una prospettiva rivoluzionaria in Italia, come nel resto del mondo.

Numero di copie di FalceMartello vendute

sett-dic. 2001 gen-apr. 2002

Luoghi di lavoro 540 380

Cortei e assemblee operaie 568 2.100

Scuole 431 275

Cortei e ass. studentesche 312 84

Università 488 321

Prc 660 629

Altre iniziative 1.939 1.584

Totale 4.938 5.373

 
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