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New economy, vecchio sfruttamento Vi presentiamo un ordine del giorno approvato ad una assemblea retribuita dei lavoratori interinali, alla presenza di circa 70 persone, della TIM di Bologna. Da tre anni questa azienda, in questa città, ha circa 200-250 interinali, particolarmente tra i call-center, mantenendoli in una situazione perennemente precaria. Un turn-over continuo, giovani (età media circa 25 anni) che si dimettono, alcuni assunti, altri lasciati a casa anche dopo 30 mesi, mentre l’azienda fa ingenti profitti.
Come sempre succede le contraddizioni prima o poi finiscono per emergere, e in questo caso i lavoratori sono seriamente intenzionati a costruire una mobilitazione e sostenere la piattaforma presentata con l’ordine del giorno per far sentire la propria voce. Sono in stato di agitazione, hanno cominciato a volantinare, seguiranno presidi ed assemblee. Alcuni attivisti si sono riuniti in un comitato. In una lettera aperta a tutti gli altri lavoratori chiedono solidarietà e appoggio dai dipendenti della TIM, magari unendo una loro piattaforma a quella degli stessi interinali. La loro condizione è la peggiore, ma uno dei due padroni, quello che ha più interessi nel mantenere la situazione attuale, è in comune. Pongono giustamente all’ordine del giorno lo strumento più incisivo che hanno, lo sciopero di tutti i lavoratori della TIM. Pensiamo che questa esperienza sia importantissima, in risposta a coloro che vedevano la fine della lotta di classe con la precarizzazione avanzante. Anche per questo la loro lotta è la nostra! |