L’Autonomia Scolastica non ha soltanto un effetto sull’aumento della selezione scolastica. Ha anche l’effetto di frammentare le lotte. L’unità tra scuole è stata sempre condizione necessaria per la vittoria del movimento. Solo attraverso un costante lavoro di informazione reciproca, azioni e programmi unitari, potremo fermare l’avanzata dell’Autonomia Scolastica. Queste brevi cronache sono un piccolo passo in questa direzione.
A Modena gli studenti della succursale del "Muratori" hanno trovato delle sorprese alla ripresa delle lezioni: 1) aumento delle tasse scolastiche; 2) estensione delle ore di lezione da 50 a 60 minuti; 3) rifiuto da parte del preside di concedere l’assemblea d’istituto per le liste per il consiglio d’istituto.
Il Comitato in difesa della Scuola Pubblica (Csp) di Modena ha organizzato una raccolta di firme contro l’estensione delle ore scolastiche a 60 minuti, misura che provocava gravi disagi per gli studenti provenienti da più lontano, raccolta che si è tramutata spontaneamente in uno sciopero sabato 24 settembre. Il preside ha fatto delle concessioni di facciata, che pare siano bastate a raffreddare l’ambiente nella scuola, ma lo scontento è tutto lì. Il Csp riproporrà gli stessi punti della lotta nella campagna elettorale per il Consiglio d’Istituto. La questione dell’orario crea scontenti anche a Lodi.
Dopo alcune assemblee, gli studenti hanno dato vita ad un corteo di 1.000 persone. Motivo scatenante: ancora l’estensione delle ore da 50 a 60 minuti.
Dopo il corteo gli studenti lodigiani avrebbero continuato la lotta con l’autoriduzione delle ore di lezione a 50 minuti. In Lombardia la giunta di destra di Formigoni ha appena concesso 20 miliardi alle materne private, senza dare una lira alle pubbliche. Ora sta diventando legge, invece, il buono scuola: un rimborso solo alle famiglie che vanno alle private. Per adesso verrebbe rimborsato 1/4 della retta, ma Formigoni punta ad arrivare al 100%.
La Cgil ha indetto un’assemblea regionale dei delegati, aperta anche agli studenti dove siamo intervenuti come Csp raccogliendo anche 35.000 lire di autofinanziamento. La protesta, però, continua nel peggiore dei modi. Il Coordinamento dei collettivi di Milano ha indetto un presidio-corteo per giovedì 14. La Rasc (altra struttura milanese) ha pensato bene di batterlo sul tempo convocando un corteo il giorno prima, mercoledì 13. Ora, nessuna di queste due strutture vuole fare un passo indietro, innescando una prova di forza a livello cittadino a "chi porterà più studenti". Nelle scuole, manco a dirlo, gli studenti non sono stati interpellati. Come Csp saremo presenti ad entrambe le iniziative. Sempre il 13 a Bologna è indetto un corteo contro la famosa legge Rivola (legge di parità scolastica della regione Emilia Romagna).
Dopo queste giornate di lotta è importante che gli studenti trovino momenti di discussione su come continuare la lotta (bilancio, programmi, metodi). Per questo a Milano convocheremo un’assemblea dei Csp e di collettivi martedì 19 al liceo Parini alle h 15.00.