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Contro l’Autonomia Scolastica Stampa E-mail
Scritto da Enrico Duranti C.S.P. Crema   

Vota le liste in difesa della scuola pubblica!

Da anni le nostre scuole sono pressate da problemi interni ed ogni giorno se ne aggiunge qualcuno più scottante. Gli studenti, però, iniziano ad organizzarsi contro i problemi causati dall’Autonomia Scolastica il cui vero nome è privatizzazione della scuola pubblica.

A Crema le scuole sono in stato di agitazione. La qualità dei diversi istituti è peggiorata, i costi e le tasse sono sempre più alti. Con l’Autonomia, avanza sempre di più lo sfruttamento degli studenti attraverso gli stage: vero e proprio lavoro gratuito.

L’istituto Pacioli di Crema è sempre stato la punta di diamante dell’Autonomia le cui conseguenze sono palesi: negli ultimi 2 anni lo studio a casa è aumentato e le spiegazioni sono diminuite a causa dei pagellini a scadenza mensile. Tutto ciò va a scapito dei figli delle classi meno abbienti che non si possono permettere costose ripetizioni private. A questo si aggiunge l’insufficienza dei corsi di recupero che in molti casi si riducono a verifiche a settembre. La democrazia è solo sulla carta. Gli studenti, oltre ad essere minoranza nel Consiglio d’Istituto, fanno fatica ad ottenere le normali assemblee studentesche, rifiutate in diverse occasioni dai presidi. Lo scorso anno al Pacioli si è assistito all’entrata di università private come la Bocconi e la Cattolica attraverso corsi che andavano ad influire sui crediti degli studenti. A nostro parere la scuola pubblica non può e non deve essere la colonia di grandi imperi di privati. L’Autonomia ha portato anche al famoso "Bollino di qualità ISO 9002", pagato 20 milioni dalla multinazionale dell’EDS di Ross Perot (ex-candidato alla presidenza degli Stati Uniti). La vera qualità del Pacioli deve essere altra, non quella del bollino fantoccio di carattere aziendale che serve solo a carcerizzare la scuola e a fare una grossa pubblicità al tiranno preside-manager. La scuola non è e non deve diventare un’azienda come sostiene nel suo libro il preside del Pacioli!

Anche all’Itis ci sono gravi problemi. Alcuni studenti sono costretti a far lezione in scantinati fuori norma, alti 2 metri, senza sistema di areazione e senza lavagne. Però alla festa di fine anno 98-99 non mancavano stand di banche e automobili. Il liceo artistico con 365 studenti è diviso in 5 sedi non collegate con linea telefonica. Alle Magistrali piove nelle classi e ci sono buchi nei muri decadenti.

Più l’Autonomia avanzerà, più aumenteranno i problemi. Come fare a bloccarla? Come si vede da questo articolo, ogni scuola ha i suoi singoli problemi ma tutti riconducibili a cause e ad una matrice comune. Cosa fondamentale per una lotta è che una scuola non sia isolata da tutte le altre. L’isolamento porta solo alla sconfitta. Per questo, a Crema come in altre parti d’Italia, abbiamo presentato le "liste in difesa della scuola pubblica": liste del Csp con un nome comune ("lista in difesa della scuola pubblica", appunto), un programma generale comune con una parte specifica per ogni singola scuola.

Queste liste d’istituto sono naturalmente solo un primo passo per fare una forte campagna contro l’Autonomia Scolastica, avvicinare più studenti possibili al Csp per porre le basi per la costruzione di una mobilitazione generale del cremasco.

W la mobilitazione unitaria degli studenti del cremasco!

W la mobilitazione nazionale e generale di tutti gli studenti contro la privatizzazione della scuola pubblica!

 
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