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Il Ministro Berlinguer ci aveva presentato il nuovo esame di maturità come la soluzione dei problemi della scuola superiore. Come era prevedibile così non è stato. Con il nuovo esame il numero dei respinti è aumentato. Nel ‘98 con la vecchia maturità erano stati bocciati il 4% dei maturandi. Con la nuova maturità il dato é salito al 5,3%. Senza contare che per molti figli di lavoratori, la maturità rimarrà sempre un problema lontano. Negli Istituti Tecnici e Professionali, ad esempio, uno studente su due non arriva neanche all’ultimo anno.
Berlinguer è in grossa parte responsabile della situazione attuale. Il bilancio del suo mandato è abbastanza chiaro: 7mila miliardi di tagli alla scuola pubblica, abolizione dei corsi di recupero, aumento del precariato dei docenti e proposta di far tenere le ripetizioni private direttamente dalle scuole. Invece di invertire la rotta tenuta fino adesso, Berlinguer ha cambiato il vecchio esame di maturità per uno ancora più selettivo e meritocratico. Le prove della nuova maturità, infatti, sono difficili quanto inutili; l’interrogazione orale su tutte le materie e la terza prova scritta (il famoso quiz) rischiano di scadere in un inutile nozionismo. La nuova valutazione, poi, si basa sui crediti. Il voto dello studente si compone con la somma dei crediti, come un mosaico; i crediti si ottengono in base all’esito dell’esame, alla valutazione ottenuta durante gli anni di scuola ed anche in base ad una serie di attività esterne. Attività esterne che difficilmente sono controllate dalla scuola. Al liceo classico Parini di Milano, ad esempio, il consiglio d’istituto stava per approvare una proposta in cui gli studenti potevano ottenere crediti per la maturità facendo un viaggio studio in Inghilterra. Peccato che il costo dei viaggi studio vada oltre il milione e non sia alla portata di tutte le famiglie. Gli studenti possono ottenere crediti anche frequentando corsi di formazione professionale o attraverso gli stage. Nella quasi totalità dei casi gli stage sono attività lavorative gratuite da svolgersi presso aziende. Lo studente che accetta di lavorare gratis potrà ottenere i suoi crediti su segnalazione dell’azienda stessa. Questo esame, insomma, è anche una vera e propria introduzione al lavoro precario e flessibile. Il sistema dei crediti ha l’effetto di frammentare i percorsi formativi. E’ un passo verso l’abolizione del valore legale del titolo di studio. Un titolo di studio composto da crediti prestigiosi non varrà come gli altri. I crediti ottenuti con un corso a pagamento di inglese in Inghilterra non varranno quanto quelli ottenuti andando a lavorare gratis. Così gli studenti meno abbienti rischiano anche di trovarsi in mano un titolo di studio che vale poco o niente. E’ da notare che già oggi il 48,5% degli studenti ha terminato la maturità con un voto inferiore al 70 (Ndr il nuovo voto arriva fino a 100). Grossa parte degli studenti ha già, quindi, un titolo di studio che vale poco. Questo esame sarà nuovo, ma di nuovo non ha proprio nulla. Nozionismo, selezione classista, precariato del lavoro: questi sono i concetti a cui è ispirato. E’ assurdo pensare di sostituire gli stimoli e gli strumenti che la scuola non è in grado di fornire in 5 anni, con l’introduzione di una maturità più difficile. L’Anp, associazione nazionale presidi, si è profondamente lamentata: "visto che con il nuovo esame la selezione non è aumentata molto, allora questo esame non ha più ragion d’essere". Ringraziamo l’associazione presidi per la propria sincerità. Ci conferma indirettamente quello che già sospettavamo: questa maturità è fatta solo per aumentare le bocciature e questo aumento è appena all’inizio. Notiamo anche di sfuggita il fatto che i presidi considerino poco un aumento dei respinti dell’1,3%. L’esame di maturità, vecchio o nuovo, non può avere nessun’altra funzione che selezionare gli studenti. Alla fine di 5 anni non è di certo un esame che aiuterà gli studenti a migliorare la propria preparazione; né i docenti a scoprire qualcosa di nuovo dei propri alunni. La maturità, come l’Anp richiede, può essere solo selezione. Proprio per questo chiediamo l’abolizione dell’esame di maturità. |