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Solidarietà con gli studenti nigeriani Formalmente la Nigeria si appresterebbe alla transizione verso un regime democratico, ma i mezzi con i quali la classe dominante mantiene il potere sono ancora quelli della repressione violenta.
In seguito alla decisione del governo di aumentare le tasse universitarie è scoppiato un movimento di protesta in tutto il paese. In particolare nell’università di Ilorin e di Ibadan grazie alle loro mobilitazioni gli studenti hanno bloccato la raccolta delle tasse universitarie. I rettorati hanno risposto ordinando alle guardie universitarie di picchiare i manifestanti. L’apparato dello stato ha fatto il resto. La polizia infatti ha arrestato, il 10 maggio scorso, 11 studenti dirigenti della lotta. Altri studenti sono scomparsi e altri ancora devono nascondersi per non essere arrestati. Tuttavia la protesta continua. Il 25 maggio ci sono state mobilitazioni davanti alla magistratura. Gli arrestati oltre a non ricevere cibo dal momento del loro arresto, non hanno la possibilità di uscire nemmeno dietro cauzione e la magistratura ha dichiarato che riprenderà in mano il caso dopo il 29 giugno. Chiediamo a tutti di inviare lettere e fax di protesta all’ambasciata nigeriana e anche ai seguenti giornali nigeriani per dimostrare come anche all’estero si può sviluppare un movimento di protesta contro la violenza di stato della Nigeria: Ambasciata Nigeriana
via Orazio, 14 Roma fax: 06/6896672 06/6896231 Giornali nigeriani:
The Punch:
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fax: 00234 1 4920205
The Post Express:
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fax: 00 234 1 5453436
The Guardian:
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fax: 00234 1 4528522 |