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In difesa del marxismo In questi ultimi anni abbiamo assistito a cambiamenti importanti in campo economico e politico a livello mondiale. L’economia internazionale vede accumularsi contraddizioni sempre più esplosive. La guerra contro la Jugoslavia segna un salto di qualità nel livello di conflittualità fra le grandi potenze. La realtà è che i cinquanta anni di relativa pace e stabilità, almeno nei cosiddetti paesi avanzati, sono finiti. Questa guerra non solo avrà l’effetto di destabilizzare tutta l’area dei Balcani, ma anche l’Europa e gli Usa stessi non saranno esenti dal pagare un alto prezzo.
Dall’altra parte la crisi dello stalinismo e l’annessa campagna anticomunista hanno insinuato l’idea che il capitalismo è il migliore dei mondi possibili, creando un certo disorientamento nel movimento operaio. Non ci interessa qui affrontare le responsabilità della sinistra nel non essere riuscita a rispondere con efficacia a questa campagna. Quello che ci interessa sottolineare oggi è che di fronte all’incapacità del capitalismo di sviluppare la società è un obbligo dei comunisti dimostrare la possibilità di un’alternativa rivoluzionaria sulla base delle lezioni della storia, dell’analisi del presente e dell’aiuto imprescindibile della teoria marxista. Sempre più frequentemente, nel tentativo di misurarci con questo obiettivo, le pagine di Falcemartello ci stanno strette. Per questo motivo abbiamo deciso di lanciare una rivista teorica che periodicamente tenti di approfondire alcuni temi sia sul piano teorico che quello storico. La rivista si chiamerà In difesa del marxismo e il primo numero uscirà in concomitanza con la Festa nazionale di Liberazione che anche quest’anno sarà a Milano. In questo primo numero abbiamo deciso di affrontare un tema collegato alla guerra nei Balcani, ovvero la questione delle nazionalità e dell’autodeterminazione dei popoli. Ecco l’indice dei temi che affronteremo: - Il Paese Basco - L’Irlanda - La guerra in Jugoslavia - La questione curda - La questione ucraina (Trotsky, 1937) I nostri lettori potranno trovare la rivista ai nostri banchetti durante le feste di Liberazione, richiedendola ai nostri sostenitori o telefonando allo 02/6480488. |