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Occupazione al liceo Copernico Stampa E-mail
Scritto da Alvin Palmi (Liceo Scientifico Copernico, Bologna)   

BOLOGNA

Il Liceo Scientifico Copernico è stato autogestito nei giorni 4 e 5 dicembre ed è stato successivamente occupato fino all’8 dicembre dello scorso anno. L’occupazione è stata organizzata da un gruppo piuttosto consistente di studenti allo scopo di dare continuità ad un percorso di lavoro riguardante l’analisi e la discussione delle proposte di legge relative al finanziamento delle scuole private e all’autonomia scolastica, che ci trovano totalmente contrari, e anche di portare avanti la nostra protesta in modo più deciso.

La scelta di occupare la scuola solo nei giorni festivi è nata non solo dal rispetto per il diritto allo studio della maggioranza degli studenti, che si era dichiarata contraria a tale forma di protesta, ma anche dalla volontà di dimostrare all’opinione pubblica la falsità del luogo comune secondo cui gli studenti occupano generalmente al solo scopo di divertirsi saltando giorni di lezione. Nel periodo di occupazione è stato anche redatto un documento che intendeva esprimere con la massima chiarezza la nostra posizione rispetto ai temi della protesta studentesca; il documento è stato poi presentato e discusso nel corso di una conferenza stampa da noi convocata e ha contribuito alla creazione di un documento unico degli studenti bolognesi che è stato in seguito presentato al sindaco Vitali, ricevendo ascolto e apparente comprensione, ma nessuna proposta concreta.

Ora, terminato il primo quadrimestre e con esso un periodo estremamente critico per gli studenti, nella nostra scuola si sta forse ripresentando la volontà di dare nuova vita al movimento di protesta culminato nelle manifestazioni e nelle occupazioni di novembre e dicembre. Per questo alcuni tra gli studenti più impegnati stanno tentando di organizzare la creazione nella scuola di un Csp (Comitato in difesa della Scuola Pubblica), che, in quanto struttura stabile e organizzata, si proponga di diventare un importante punto di riferimento per i movimenti studenteschi presenti e futuri.

 
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