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"La più grande manifestazione degli ultimi anni" Questo è stato il commento (autorevole!) delle forze dell’ordine presenti martedì 1 dicembre al corteo che anche a Udine ha dimostrato la volontà ferma degli studenti di continuare a difendere la scuola pubblica. La manifestazione ha rappresentato il momento più alto di mobilitazione degli studenti organizzati attorno al Csp (Comitato in difesa della scuola pubblica) di Udine: essa ha reso visibile (grazie a 3000 partecipanti) tutto il lavoro che per settimane ha coinvolto le scuole della provincia in un percorso di incontri ed assemblee incentrati sui problemi della crisi dell’istruzione pubblica e del sostegno statale alle scuole private.
L’impegno del Csp è iniziato a settembre con gli attivisti presenti in sei scuole, i quali, sulla base dell’esperienza accumulata nell’anno precedente, hanno impostato un lavoro d’informazione sistematica nelle loro scuole: la sensibilizzazione è stata allargata a tutti gli altri istituti grazie ad una petizione in difesa della scuola pubblica che in pochi giorni è circolata con successo anche nelle realtà in cui eravamo assenti. I contenuti della petizione, discussi in parecchie riunioni nelle scuole e valutati con entusiasmo dagli studenti, hanno poi costituito la piattaforma della manifestazione "chiamata" per il 1 dicembre: alla lotta contro i decreti sull’Autonomia scolastica e sulla legge di parità abbiamo legato la denuncia delle condizioni precarie dell’edilizia scolastica provinciale e l’espressione del disagio diffuso per l’inefficacia dei servizi di trasporto in una provincia estesa come quella udinese. Il Csp ha lavorato parecchio, grazie ad una costante raccolta di dati sulle varie situazioni di disagio, sul legame esistente fra problemi locali e nazionali: ciò ci ha consentito di far comprendere al meglio il senso della nostra lotta contro i progetti di Berlinguer. Il corteo così organizzato ha attraversato la città, raccogliendo vasta simpatia dagli "spettatori" casuali che numerosi hanno solidarizzato con la nostra lotta; la manifestazione si è conclusa con un’assemblea cittadina (in un auditorium che non riusciva a contenere tutti) nella quale abbiamo presentato l’attività del Csp e la sua piattaforma: il successo riscosso ci ha consentito di realizzare un’ottima raccolta di fondi per il nostro autofinanziamento (e ciò dimostra quanto gli studenti si rendano conto dei costi di una politica realmente indipendente!). L’attività poi è proseguita per tutto il mese di dicembre: tre scuole legate al Csp hanno organizzato autogestioni per proseguire la campagna di sensibilizzazione sulla nostra piattaforma, ma soprattutto per la prima volta Udine è riuscita a mandare una delegazione alla manifestazione nazionale del 19 a Roma. Per contribuire alle spese della ventina di studenti "scesi" a Roma, il Csp ha organizzato tutta una serie di banchetti pubblici in città che, oltre a raccogliere fondi, sono serviti a portare fuori dalle scuole le nostre rivendicazioni. La partecipazione al corteo nazionale è stata fortemente voluta dagli studenti del Csp, consapevoli dell’esigenza di una lotta unitaria e coordinata a livello nazionale: l’unità è un’esigenza decisamente sentita anche da un punto di vista organizzativo e proprio per questo il Csp di Udine ha ripetutamente sottolineato il bisogno per il movimento studentesco di dotarsi di un’organizzazione nazionale, democraticamente fondata, che, sulla base di un programma chiaro e intransigente, leghi assieme tutti gli studenti intenzionati a dare continuità e radicalità alla lotta in difesa della scuola pubblica. |