È stato presentato a gennaio dai sindacati la bozza della piattaforma del contratto nazionale trasporti, bozza che purtroppo come nei rinnovi contrattuali delle altre categorie persegue la strada della compatibilità di sistema.
Come Rsu Ups di Milano ci siamo opposti a questa piattaforma e ne abbiamo chiesto il ritiro per come era stata elaborata, per il metodo con cui si è portata tra i lavoratori e per le rivendicazioni limitate che conteneva.
In un contesto generale di attacco ai lavoratori, il contratto nazionale dovrebbe rappresentare una risorsa per aiutare i delegati a fare attività sindacale nelle aziende e il compito dei sindacati dovrebbe essere quello di stimolare e coinvolgere i lavoratori attraverso una discussione seria e democratica. Purtroppo non è stato il nostro caso. In Lombardia, dove si concentra il 70% delle imprese, sono state fatte appena 50 assemblee aziendali coinvolgendo una infima parte dei lavoratori. Sono stati distribuiti pochi documenti della piattaforma e solo qualche giorno prima delle assemblee. Questo significa che bisognava votare senza una reale discussione e in base alla sola presentazione fatta dal dirigente sindacale. Noi nella nostra azienda abbiamo detto NO! a questo modo di procedere. Abbiamo aggiornato l’assemblea di una settimana e nello stesso tempo abbiamo coinvolto i lavoratori a discutere le proposte sindacali. Nonostante le reazioni seccate dei funzionari poco abituati ad essere messi in discussione abbiamo ottenuto il primo obbiettivo: che l’ultima parola spetta ai lavoratori!
Nonostante alcuni elementi positivi come la "riunificazione contrattuale" delle diverse aree del settore e sulle terziarizzazioni, il contratto si regge su gambe poco solide che non rafforzano i lavoratori anzi li demoralizzano.
Il rispetto delle "compatibilità del sistema" ha determinato che i salari non possono essere aumentati, che la riduzione di orario a 37,5 ore deve essere in parte finanziata dai lavoratori con la flessibilità e il proprio salario. Regole per "raffreddare la conflittualità" ecc.. Per noi, per i lavoratori Ups, sono stati punti inaccettabili. Una scelta di chiara opposizione, purtroppo non condivisa da chi da sempre dichiara di essere opposizione nel sindacato cioè Area dei Comunisti ed Alternativa Sindacale. Sulla base di dichiarazioni di disponibilità del sindacato a discutere su alcuni punti che non modificano "le compatibilità del sistema" hanno scelto la via del compromesso: la prima astenendosi, la seconda votando a favore della piattaforma.
Secondo noi una vera lotta dentro il sindacato parte dalla chiarezza delle nostre posizioni anche nei contratti e non solo nei congressi fatti ogni 5 anni per conquistare delle poltrone.
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