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Scritto da La Redazione
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Pillole di lotte studentesche
Crema - il 20/11 a Crema c’è stato un corteo che ha coinvolto quasi mille studenti. Una partecipazione ottima per la realtà cremasca. Oltre ai motivi nazionali (contro i finanziamenti alle scuole private e l’Autonomia Scolastica) il corteo è stato convocato anche su problemi locali. Il liceo artistico di Crema, ad esempio, è distribuito su ben cinque sedi con gravi disagi per gli studenti. Nella maggior parte delle scuole, poi, si è notato un sensibile aumento dei ritmi di studio e dell’autoritarismo dei presidi. Il corteo è coinciso con un periodo di autogestioni ed è stato il momento di naturale unione delle lotte delle singole scuole. La protesta cremasca è stata molto radicale, ma ancora orfana di una piattaforma rivendicativa diffusa e votata in tutte le scuole. Per questo dopo il corteo altri studenti hanno deciso di aderire al Csp per portare avanti un lavoro di diffusione di volantini con una proposta di programma. Ventimiglia (IM) - il 27/11 il Comitato in difesa della Scuola Pubblica, il Kollettivo in lotta di Ventimiglia insieme a centri sociali, collettivi e coordinamenti di varie città del ponente ligure hanno dato vita ad un corteo estremamente partecipato (tra i 2000 e i 2500 studenti). Il corteo è stato chiamato, oltre che su questioni studentesche (libri in usufrutto ecc.) anche sulla rivendicazione del "reddito di cittadinanza": un salario per i disoccupati per sottrarli al ricatto del lavoro precario. Il corteo ha visto la partecipazione di studenti da parecchie città del ponente ligure (Imperia, San Remo, ecc.). Nel comizio finale è intervenuto il sindaco di Ventimiglia (indipendente del centro-destra) promettendo entro due anni la costruzione di un teatro e di agevolazioni per i giovani di Ventimiglia. Intanto il sindaco, però, non era riuscito neanche a rispettare la promessa di fornire al corteo un palchetto finale per tenere il comizio. |