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Scritto da La Redazione   

Belgio:
processo antisindacale

Roberto D’Orazio, dirigente della lotta delle acciaierie Forges de Clabecq, e altri 12 delegati stanno affrontando un processo (cominciato il 26 novembre) in cui sono accusati di danneggiamenti a banche, attrezzature della Polizia, telecamere, ecc. D’Orazio e Marrat, i due dirigenti principali, sono stati accusati di tutti gli incidenti avvenuti durante una lunga e drammatica lotta, non per esservi direttamente coinvolti, ma per averli causati "attraverso i loro discorsi ed appelli".

I 13 imputati rischiano fino a 130 anni di carcere complessivi.

Le acciaierie di Clabecq hanno visto una durissima lotta contro la chiusura dell’impianto
nel 1997 (vedi anche FalceMartello nº 119), condotta con coraggio esemplare e in totale solidutine dal consiglio di fabbrica. Abbandonati dai dirigenti sindacali, i delegati di Clabecq riuscirono a convocare una manifestazione in appoggio alla loro lotta che attrasse 70mila lavoratori. La vertenza si concluse con un accordo firmato dal sindacato sulla testa dei lavoratori, che prevedeva la riapertura della fabbrica con organico dimezzato. Ma l’aspetto più vergognoso dell’accordo era che l’intero consiglio di fabbrica veniva espulso dall’azienda. Successivamente il Movimento per il Rinnovamento sindacale, da essi formato, è stato espulso dai sindacati e isolato. Oggi i vertici sindacali non solo non difendono questi lavotori da un’offensiva dello Stato che, se andasse a segno, potrebbe significare la semi-illegalità per il movimento sindacale in Belgio, ma di fatto si schierano dalla parte dell’accusa.

Chiediamo a tutti i delegati, Rsu, strutture sindacali di inviare messaggi di protesta e solidarietà alla sede dei sindacati belgi:

Nollet, voorzitter ABVV, Hoogstraat 42 1000 Bruxelles.

Una copia dei messaggi dovrebbe essere indirizzata ai promotori della campagna di solidarietà, al seguente e-mail:

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oppure alla nostra redazione (indirizzi a pag. 2) che provvederà ad inoltrarli.

 
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