|
Autonomia = Autoritarismo Con l’inizio dell’anno scolastico si ripresentano i vari problemi e contraddizioni del nostro sistema scolastico arretrato e autoritario.
Certo, continuiamo a sentire altisonanti dichiarazioni sul diritto allo studio, sulla partecipazione e i diritti degli studenti e su un sistema che garantisca a tutti pari opportunità di studio. Ma la realtà che ci ritroviamo ogni anno quando riaprono le scuole fa sempre più a pugni con queste dichiarazioni: i prezzi dei libri negli ultimi due anni sono aumentati fino al 10%, le tasse scolastiche di ogni istituto aumentano ogni anno. E’ questo il modo con cui ogni scuola cerca di sopperire ai tagli continui alla spesa statale per l’istruzione. Spesso anche questo non é sufficiente: allora avviene, come é accaduto al Leonardo Da Vinci, che alcuni professori siano costretti a chiedere ulteriori contributi ai propri studenti per poter comprare attrezzature necessarie per fare lezione. Anche la tanto sbandierata apertura delle scuole al pomeriggio é un impegno non mantenuto dal ministro: infatti, mentre la si sancisce formalmente, non si stanziano fondi per pagare il personale necessario per tenere aperti gli istituti, nè per comprare attrezzature con le quali possiamo autogestire le nostre attività culturali e ricreative. Allo stesso tempo i presidi, che con l’Autonomia si stanno trasformando in veri e propri manager, diventano sempre più autoritari: é un modo per dare un’immagine all’esterno, ai genitori e alle imprese di cui si cerca di attirare i finanziamenti, di una scuola ordinata, disciplinata ed efficiente. Così si arriva ai casi come il nostro, dove il Preside si intrufola persino nei bagni per impedire agli studenti di fumare. Come altrove, il CSP del Leonardo Da Vinci intende opporsi a qualsiasi atto di autoritarismo del Preside, lotta che andrà di pari passo con quella contro l’Autonomia e per una scuola pubblica, democratica laica e gratuita! |