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I lavoratori UPS torneranno a lottare! Stampa E-mail
Scritto da Antonio Forlano (delegato Ups)   

I lavoratori UPS torneranno a lottare!

 MILANO - Una lotta dura anche se porta ad una sconfitta parziale (nel maggio scorso sono state licenziate 27 persone, su una proposta di 150, ed altre 90 hanno lasciato l’azienda "volontariamente") non porta necessariamente demoralizzazione.

Molti lavoratori hanno preso coscienza che la lotta individuale non paga; se sei amico del capo non sempre ti salvi dalla mannaia del padrone.

La direzione non ha accettato, durante la ristrutturazione, la nostra proposta di riduzione d’orario dicendo che non ci sarebbe stato lavoro per tutti. Poi, in una dichiarazione al settimanale "Il Mondo" il 28/08/98, ha indicato un aumento della produttività del 15% nel 1997.

Non hanno voluto salvare i lavoratori ricollocandoli nella filiale di Vimodrone (MI) perché al completo, eppure lì hanno continuato ad assumere, grazie alle leggi vigenti sui giovani a tempo determinato. Un’arroganza che continua e che ci preoccupa per il prossimo futuro.

Stiamo ricostituendo le rappresentanze e il legame con i lavoratori attraverso la presentazione di una bozza di un contratto nazionale aziendale che vada al recupero non solo del salario perso, ma anche dei diritti calpestati; rivendichiamo ad esempio la trasformazione dei lavoratori da part-time a full-time, diritto sempre negato dalle multinazionali americane.

Stiamo rimettendo in pista la nostra forza con i primi successi che ci fanno ben sperare: i lavoratori della filiale aeroportuale di Bergamo hanno rifiutato collettivamente l’ennesima modifica dei nastri lavorativi - più lunghi ma meno pagati - avanzando la richiesta di avere la mensa o i ticket.

Nella filiale di Vimodrone, nelle ultime assemblee c’è stato un aumento della partecipazione con lavoratori che si sono esposti in prima persona senza timore delle ritorsioni.

La Rsu della filiale di Milano, la più colpita nella ristrutturazione, sta ricompattando le sue fila promettendo a chi ha giocato con la vita dei lavoratori un autunno avvincente.

 

 
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