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Marcianise Disoccupazione: solo la lotta paga Lunedì 7 settembre il comitato ha deciso di chiamare i suoi iscritti alla mobilitazione occupando il cantiere dell’ospedale per chiedere l’immediato spostamento degli uffici della ASL, che ormai da mesi e precisamente dal mese di Febbraio, impediscono l’avvio dei lavori. I senza lavoro hanno spiegato le ragioni della loro battaglia agli impiegati della ASL ed hanno comunque deciso di permettere l’ingresso agli utenti della cura Di Bella.
Il picchetto ha visto la partecipazione di una settantina di disoccupati e si è trasformato in un presidio quando una delegazione è stata ricevuta dal prefetto alla presenza del sindaco di Marcianise, dei sindacati, del presidente della Provincia e dei rappresentanti del consorzio interporto Marcianise-Maddaloni. Al termine della trattativa i disoccupati si sono riuniti in assemblea per discutere sull’esito e su come proseguire la lotta. Gli obiettivi del Comitato sono l’assunzione nei cantieri dell’interporto, lo sblocco del cantiere dell’ospedale di Marcianise, ma anche i corsi di formazione finalizzati, perché se è vero che i cantieri partiranno al più presto è anche vero che la parte edile dell’interporto garantirà lavoro solo per un breve periodo mentre le previsioni occupazionali per gli altri settori prevedono 12mila assunzioni fino al 2007. Il lavoro è il principale obiettivo del comitato ma i disoccupati hanno altri problemi impellenti e per questo hanno chiamato il sindaco di Marcianise, Foglia ad andare dove si stava svolgendo il presidio per sottoporgli alcune delle loro rivendicazioni. Il comitato ha chiesto al sindaco la gratuità di alcuni servizi comunali come l’imposta sulla casa, la tassa sui rifiuti (recentemente aumentata di circa il 20%), il blocco immediato dei pignoramenti e soprattutto il salario garantito contro il lavoro nero in attesa del posto di lavoro. Davanti alla decisione dei disoccupati il sindaco è stato costretto a convocare una riunione dei capigruppo del Consiglio comunale dove un portavoce del comitato ha esposto le richieste ottenendo la presenza di un membro dei senza lavoro in tutte le commissioni che riguardano le esenzioni dalle imposte comunali. Oggi la lotta contro la disoccupazione, la precarietà e lo sfruttamento hanno fatto un passo avanti ma siamo solo all’inizio. I disoccupati esistono per le istituzioni solo se manifestano, solo se uniti si battono per chiedere lavoro e per spiegare che l’unico modo per rompere le pratica delle assunzioni clientelari è la lotta e l’organizzazione di vertenze sul territorio. Dobbiamo però tenere bene in mente che la partita si gioca a livello nazionale e che le rivendicazioni come il No ai contratti d’area, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e di ritmi e il salario garantito e soprattutto il rapporto con i lavoratori e con il sindacato sono imprescindibili. Ogni aumento di ritmo in un posto di lavoro, ogni licenziamento, ogni peggioramento salariale è una sconfitta per tutti perchè vuole dire peggiori condizioni per chi comincia a lavorare. Mentre il ministro Treu chiede riduzioni salariali e promette ai padroni che potranno arricchirsi ancora sulla pelle dei lavoratori e dei disoccupati meridionali il comitato prepara nuove azioni di lotta perchè sempre di più sta diventando chiaro che solo la lotta paga e non ha intenzione di fermarsi finchè non avrà ottenuto tutte le cose che chiede! |