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Congresso Cgil - I rappresentanti della mozione 2 si autosospendono nella Commissione di garanzia Stampa E-mail
Scritto da FalceMartello   

Pubblichiamo questo comunicato della Rete 28 aprile sulla situazione molto seria che si sta producendo nel Congresso della Cgil, che è in pieno svolgimento.

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Il congresso della Cgil sta purtroppo degenerando. Come era prevedibile, la spinta a voler affermare a tutti i costi un risultato sta facendo saltare una regola dopo l’altra. Alla base di tutto questo c’è la scelta della maggioranza di non riconoscere legittimità politica al documento alternativo. Sin dall’inizio, invece che affrontare e discutere delle differenze, si è alimentata una campagna contro coloro che vorrebbero rompere la Cgil. Questo clima pessimo si è verificato anche nella riunione del Direttivo del 25 e 26 gennaio. Accuse, insinuazioni, atteggiamenti di assoluta insofferenza verso le posizioni diverse, hanno caratterizzato tutta la riunione. Ora però dal clima politico, inaccettabile, si sta passando alle questioni formali. Già in queste settimane abbiamo denunciato la corsa all’inseguimento che devono fare i rappresentanti della mozione 2 verso congressi le cui date cambiano in continuazione, non appena si presenta la possibilità che essi siano svolti con la presenza di tutti.

Abbiamo denunciato lo strano fenomeno del doppio regime congressuale: altissima partecipazione dove c’è solo la mozione 1, bassa dove ci sono tutte e due le mozioni. Abbiamo verificato che ci sono realtà, soprattutto nello Spi, nella Flai, nella Fillea, ove la presenza ai congressi è bassissima, mentre gruppi dirigenti la dichiarano molto alta. Abbiamo quindi lanciato un appello per documentare per iscritto tutte le irregolarità.

Ora però siamo di fronte a una situazione nuova e ancor più grave. La Commissione di garanzia ha deciso a maggioranza, assenti tutti i componenti della mozione 2, di cambiare in corso d’opera le regole del congresso. Nella sostanza, i delegati espressi dai pensionati, in solidarietà con le altre categorie, non saranno calcolati sulla base dell’andamento complessivo di tutti i congressi, ma solo su quelli dello Spi. Se questa misura viene mantenuta e ad essa non segue una delibera che garantisce che comunque nei congressi delle Camere del lavoro i delegati corrispondano esattamente ai voti effettivamente raccolti dalle mozioni, avremo una violazione formale del regolamento congressuale e un’alterazione reale del congresso. Per protestare contro questa scelta i rappresentanti della mozione 2 della Commissione nazionale di garanzia si sono autosospesi. Ora il congresso della Cgil è a rischio. Solo pochi giorni separano la Cgil da un disastro, le cui responsabilità sarebbero addebitabili esclusivamente alla volontà di sopraffazione della maggioranza.


Rete28Aprile

Roma, 27 gennaio 2010

 
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