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Accade nel mondo… Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   

Accade nel mondo…

 

• La malaria uccide più del aids

Nel paesi tropicali la malaria uccide oggi più di 30 anni fa. Minaccia il 40% della popolazione mondiale (quasi 3 miliardi di persone) in più di 90 paesi. Solo nel 1.997 sono morte un milione di persone, tante quante sono morte di Aids in 15! Contro questa malattia si spendono 65 dollari per ogni vittima, mentre nel caso dell’asma si arriva a 789 e per l’Aids a 3.274. Il fatto è che la maggior parte dei malati di malaria sono poveri. I governi dei loro paesi non hanno soldi da spendere per campagne sanitarie e dunque non si possono prevedere grossi guadagni. Siccome le aziende farmaceutiche pensano solo al profitto il conto è presto fatto. Gli investimenti sono indirizzati solo ai trattamenti per i viaggiatori occidentali nei paesi dove la malattia è endemica.

Le aziende farmaceutiche a livello mondiale hanno spesso negli ultimi due anni 80.000 milioni di dollari per ristrutturarsi e diventare sempre più forti e influenti e nello stesso tempo solo 130 milioni per lottare contro la malaria.

 

•Sindacalista assasinato

Sebastiao Francisco Lima, dirigente dell’ opposizione del sindacato dei conducenti di autobus è stato assassinato lo scorso 21 maggio.

Tiao era un dirigente importante della CUT. Come risultato della sua lotta nel sindacato degli autisti veniva chiamato "Tiao Sin Miedo" (cioè senza paura). Era il principale dirigente della sinistra nel sindacato di Rio. Lascia due figli e molti amici.

 

Messaggi di solidarietà a:

CUT Rio de Janeiro: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

 • Sciopero general motors

È salito a 121.500 il numero dei dipendenti della General Motors temporaneamente senza lavoro. In seguito allo sciopero dei 9.200 lavoratori degli stabilimenti di Flint (Michigan), il primo produttore mondiale di auto è stato finora costretto a chiudere tutte le fabbriche di assemblaggio negli Usa, Canada e Messico, insieme a 88 stabilimenti di produzione di componenti nel Nord America e a Singapore, bloccando completamente la produzione nordamericana di furgoni, autovetture e fuoristrada. Nonostante sia l’azienda di Detroit che la United Libere professioni auto workers (il sindacato che rappresenta i lavoratori delle case automobilistiche americane) si dicano disposti a condurre trattative 24 ore su 24 per porre fine allo sciopero, nessuna delle due parti ha espresso l’intenzione di abbandonare le proprie posizioni. Lo sciopero, finora, sta costando alla Gm circa 67 milioni di dollari al giorno. Negli ultimi due anni la Gm ha perso 1,5 miliardi di dollari a causa di scioperi.

 
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