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Con i lavoratori dell'Innse per la difesa di tutti i posti di lavoro Stampa E-mail
Scritto da FalceMartello   

Continua il tentativo di smantellamento della Innse Presse di Lambrate, da 14 mesi presidiata notte e giorno dagli operai.

All'alba di ieri mattina, scortati da un dispiegamento di poliziotti e carabinieri, si sono presentati altri operai incaricati di smontare le attrezzature, secondo quanto previsto da un provvedimento del Tribunale, a seguito della vendita dei macchinari da parte del vecchio proprietario, Genta. Un affare di oltre due milioni di euro!

Nonostante la classe dirigente abbia approfittato delle ferie agostane, nello scenario di una Milano semi-deserta, la risposta dei lavoratori della Innse e della sinistra milanese è stata rapida. Un presidio costante composto da un centinaio di persone si è avvicendato dalle prime ore della giornata, fino a sera. Gli operai chiedevano un compromesso: una tregua di qualche ora.

E’ intorno alle 19 che si riesce ad ottenere una sospensione dei lavori di smontaggio, in attesa dell’incontro di stamattina tra la Fiom (con la Sciancati e Cremaschi) e la giunta regionale, dove il sindacato chiederà l’immediata sospensione dello smantellamento delle macchine.

La determinazione degli operai della Innse ed il sostegno di decine di attivisti e lavoratori hanno prodotto per ora una tregua. E’ il segnale che la lotta paga anche in situazioni che altrimenti sembrerebbero spacciate!

Si tratta di momenti decisivi per il destino della fabbrica e dei suoi 49 operai.

E’ nostro dovere stare al fianco dei lavoratori nel presidio che continuerà nei prossimi giorni.

E’ compito del Prc e della Fiom, in primis, attivarsi con tutti i mezzi a disposizione per una battaglia intransigente contro lo smantellamento e la chiusura della fabbrica e per la difesa di tutti i posti di lavoro!

 

 

Il testo del volantino della Rete 28Aprile

 

Con i lavoratori dell'Innse per la difesa di tutti i posti di lavoro

Oggi 2 agosto anniversario della strage di Bologna, si perpetua l’attacco dei lavoratori dell’INNSE e al loro/nostro lavoro. Questa mattina all’alba si sono presentati in forze i carabinieri e la polizia, sgomberando il presidio permanente che dura da 14 mesi per impedire lo smantellamento della fabbrica. La risposta degli operai dell’INNSE e dei cittadini democratici della sinistra milanese è stata pronta. Stiamo continuando il presidio ai cancelli per impedire qualsiasi uscita di macchinari dalla fabbrica. 


Questa è la dimostrazione di chi ha veramente a cuore la difesa dei posti di lavoro in questo nostro paese!

Non è certo il comitato di affari al governo del nostro paese e della nostra regione (dei Berlusconi, dei Formigoni, dei Tremonti, dei Maroni) che garantiranno il lavoro.

Continueremo a sostenere la lotta degli operai dell’INNSE, non lasceremo mai questo presidio fino alla ripresa della continuità produttiva della fabbrica.


Chiediamo alla Prefettura e al presidente della Giunta Comunale la immediata sospensione dei lavori di smontaggio delle macchine.

È stato richiesto da parte del Sindaco che una delegazione sindacale entri nella fabbrica per verificare se i lavoratori utilizzati nello smontaggio sono in regola o no con i controlli e le condizioni di lavoro.


Invitiamo operai, lavoratori, cittadini e le forze democratiche a partecipare al presidio che continuerà nei prossimi giorni.

Informeremo su iniziative di mobilitazione e di lotta che saranno decise nei prossimi giorni.

La prima è domani mattina lunedì 3 agosto alle 7.00 in via Rubattino a Milano.

 


2 agosto 2009

Rete28aprile Milano


 
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