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Scritto da lessio Vittori   

Poligrafico: risanamento sulla pelle dei lavoratori!

 ROMA- Qualche mese fa c’è stato un cambio della guardia al vertice del Poligrafico dello Stato Il nuovo Presidente Tedeschi ha subito messo in chiaro che bisognava avviare una seria politica di risanamento.

I primi a farne le spese sono stati i lavoratori delle pulizie che hanno lottato per cinque mesi per difendere il loro posto di lavoro, messo in pericolo da una scandalosa gara d’appalto al ribasso. Ora questi lavoratori sono rientrati, dopo un accordo che ha portato a cinque ore l’orario lavorativo, con conseguente ridimensionamento del salario.

Ma la lotta dei lavoratori del Poligrafico non può fermarsi a questo! Nel mese di marzo i lavoratori delle officine Carte Valori sono stati costretti a convocare uno sciopero far ritirare un ordine di servizio dell’azienda che cambiava di punto in bianco gli orari dei turni, lo sciopero è stato partecipato ed è risultato vittorioso.

Ora bisogna prepararsi a rispondere a nuovi attacchi. Il presidente Tedeschi è infatti entrato più nel dettaglio circa il suo piano di risanamento, dichiarando che si è ormai arrivati alla resa dei conti e che al Poligrafico ci sono circa 2.500 esuberi ed un deficit di 1.500 miliardi.

Questa situazione è stata creata da sprechi e corruzione, i lavoratori non ne sono responsabili e non possono fare da capri espiatori!

Il buco del bilancio è stato creato dalla gestione allegra portata avanti in questi anni dalla direzione dell’azienda. Il Poligrafico infatti spende, per le materie prime necessarie per la produzione, una quantità di soldi spropositata rispetto a quelle che sono le entrate e tutto questo, fondamentalmente, perché le aziende fornitrici sono perlopiù intestate a soggetti appartenenti al consiglio di amministrazione del Poligrafico. Questi sono i frutti del processo di privatizzazione che ha permesso al consiglio di amministrazione di acquisire partecipazioni in società di capitali.

È necessario dar seguito alla battaglia sindacale iniziata in questi primi mesi del ‘98 approfondendo la discussione tra i lavoratori e con i delegati sindacali sulla reale situazione dell’azienda, puntando a raggiungere la massima unità tra i lavoratori delle pulizie, quelli impiegati in produzione ed i lavoratori che vengono messi in esubero.

Già durante la lotta dei lavoratori delle pulizie abbiamo visto importantissimi atti di solidarietà di tutti gli altri lavoratori; questo è servito a mantenere in piedi quella battaglia ed ora bisogna far tesoro di quell’esperienza per prepararsi al prossimo periodo in cui si tenterà ancora di portare attacchi ai posti di lavoro!

 

 
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