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Bollini di qualità: occorre dire basta! CREMA - Come succede all’Itgc "Luca Pacioli" di Crema, molti presidi stanno facendo "progetti di qualità" per i loro istituti. La realtà è diversa. Con l’avvio dell’Autonomia Scolastica vi è un peggioramento sul fronte dell’istruzione. I finanziamenti per le "scuole modello" non stanno certamente favorendo gli studenti, bensì gli interessi di pochi istituti con la conseguente chiusura di altri che, mancando di strutture, vengono penalizzati.
In tal modo in un "paese civile" come l’Italia, che sta entrando in "Europa", l’istruzione non è garantita a tutti i cittadini; solo le classi privilegiate accedono alle scuole modello. Le conseguenze di questa politica borghese sono evidenti a Crema: vi sono da una parte istituti come l’Itgc Pacioli, che ha ottenuto 100 milioni di lire per la ristrutturazione delle aree verdi circostanti la scuola (niente da eccepire sulla validità del progetto, ma a quale prezzo?!) e dall’altra parte istituti di serie B, alcuni dei quali sono costretti a chiudere. Per mantenere la qualità di certe scuole le tasse sono aumentate anche fino al 30%. L’aumento al Pacioli è stato di circa 25.000 lire per favorire gli scambi all’estero e quindi venire incontro ad una ristretta cerchia di studenti. Su imitazione delle scuole americane è stato introdotto in questa scuola il metodo delle "ore compattate". Le "ore compattate" concetrano in un solo quadrimestre il numero di ore di una materia svolte normalmente su due quadrimestri. Invece che 20 ore, per esempio, di fisica e di chimica per quadrimestre, nel primo quadrimestre si fanno 40 ore di fisica e nel secondo 40 ore di chimica. La mole di lavoro e di compiti viene terribilmente concentrata e lo studente non può rimediare le valutazioni insufficienti delle materie del primo quadrimestre. Certo è ben strano che un governo di centro-sisnistra favorisca un modello di scuola simile a quello americano, riflettente una società capitalistica e imperialistica che difende esclusivamente i diritti del padronato. Ci sono anche i pagellini trimestrali che aumentano il ritmo delle verifiche e delle interrogazioni togliendo tempo alle spiegazioni degli insegnanti. Ciò porta ad uno svantaggio per gli alunni in difficoltà e incentiva l’abbandono scolastico. Contro di essi in proposito il nostro collettivo ha promosso una mozione (che qua riportiamo- Ndr) da indirizzare alle autorità scolastiche e locali. All’Itgc Pacioli, infine, vi è una parvenza di democrazia che è però una pseudo-democrazia; le lotte studentesche vengono soffocate dal dirigente scolastico che si nega ad un confronto di idee con gli studenti e che impone la sua autorità abolendo il monteore di assemblee. E’ ora che noi studenti ci uniamo per togliere i vincoli che ostacolano la nostra istruzione e il nostro futuro. |