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Comincia a Marcianise la lotta per il lavoro! Domenica 29 marzo si è tenuta nella sede dello Spi-Cgil, la prima assemblea del Comitato Disoccupati in Lotta per il Lavoro di Marcianise. Erano presenti circa 30 persone tra lavoratori socialmente utili, disoccupati, alcuni operai della vicina zona industriale e un rappresentante dei ferrovieri dello scalo merci di Marcianise. Con loro, come compagni promotori del Comitato, abbiamo discusso la piattaforma di lotta e l’importanza che a promuoverla siano allo stesso modo impegnati i lavoratori, gli Lsu e i disoccupati.
Durante il dibattito, tra le rivendicazioni proposte, che erano sia strettamente locali, sia generali, molta importanza è stata data a quelle riguardanti la necessità di lottare per l’esenzione dei disoccupati dal pagamento delle imposte comunali, e per l’introduzione del salario garantito per combattere il lavoro nero. Tutti a seguito dell’assemblea hanno preso l’impegno di lavorare alla crescita del Comitato, che continua a ricevere adesioni. In quest’ottica abbiamo deciso di allargare la discussione agli operai della zona a partire da quegli obiettivi unificanti come la riduzione dell’orario di lavoro settimanale a parità di salario e di ritmi, la conversione in veri contratti delle forme di lavoro precario (borse lavoro, Cfl), per finire alla opposizione ai contratti d’area, che rappresentano un pericoloso meccanismo mirante alla riduzione generalizzata dei salari oltre ad essere uno strumento nelle mani dei padroni per scavalcare il contratto nazionale di lavoro e reintrodurre di fatto le gabbie salariali. Uno degli obiettivi del Comitato è quello di arrivare ad una riappropriazione della Cgil, attraverso il coinvolgimento di quei soggetti che l’organizzazione rappresenta, o che nel sindacato hanno già portato, per la loro condizione, la contraddizione del non lavoro (gli Lsu) perché si apra un dibattito tra i lavoratori che metta in discussione la strategia della concertazione che ha dimostrato nel corso degli anni di aggravare il problema della disoccupazione nel sud. |