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Nella notte del 25 febbraio
alcuni ladri hanno divelto la porta d’ingresso del circolo ARCI “la Locomotiva”
presso la stazione risistemata di Osnago (Lecco) rubando soldi, bottiglie di birra e alcolici e, non soddisfatti
del bottino, hanno poi danneggiato la cassa, la macchina del caffè e rotto
alcune bottiglie. Un “classico” furto come tanti ne stanno avvenendo in
Brianza.
La sera successiva abbiamo
convocato un’assemblea che ha visto la partecipazione di decine di soci, dei
lavoratori pendolari, di circoli ARCI del territorio, dell’ANPI e del PRC, del
Sindaco. Una partecipata riunione con molti interventi che hanno sottolineato
il clima di insicurezza, di intimidazione e di fascismo strisciante che si
respira. Decine e decine di mail hanno portato la loro solidarietà. Abbiamo
tirato un sospiro di sollievo: la rete esiste!
Eccolo il fascismo!
Parte del dibattito è stato
imperniato sulla matrice fascista o meno dell’azione.
Non ci sono indizi che indichino
una mano fascista. Il problema è la
crescita del senso di inquietudine e di paura determinato da questi fatti che
viene oggi fomentato e cavalcato dal Governo e le sue televisioni con facili,
propagandistiche quanto inutili risposte (ad esempio le cosiddette
"ronde"). Il presidio del territorio lo si pratica con la socialità, con la partecipazione, con la
prevenzione e la lotta all'illegalità, al razzismo e al fascismo,
con il diritto al lavoro e alla libertà di accesso all’informazione, con la
Cultura.
La risposta
L’assemblea ha richiesto
all’unanimità l’immediata riapertura del circolo e il riavvio delle attività.
Così è stato. A brevissimo faremo un volantinaggio contro le ronde, padane o
fasciste che siano!
L’impegno rimane: sviluppiamo ed
estendiamo il più possibile le moderne Case del Popolo, adottando tutti i
metodi che possano favorire la partecipazione e la costruzione di una coscienza
comune e autonoma dei lavoratori affinchè questi si organizzino e lottino per
una alternativa alla barbarie senza fine in cui il sistema capitalista ci sta
gettando.
Per far fronte ai danni subiti
dal Circolo, alcune migliaia di euro, puoi sottoscrivere a
"Circolo ARCI
La Locomotiva"
codice IBAN: IT04W0521651650000000030060
con causale:
"noi andiamo avanti" oppure tel.
039 9520131.
www.arcilocomotiva.it
*Segretario circolo ARCI La Locomotiva
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