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In difesa della scuola pubblica! Stampa E-mail
Scritto da Christian Curridoni Comitato in difesa della Scuola Pubblica S.Antioco (Ca).   

In difesa della scuola pubblica!

 

CAGLIARI - A S. Antioco nel mese di dicembre 1997, gli studenti sono scesi in lotta contro il nuovo decreto del Ministro Berlinguer sui tagli alla scuola pubblica, ma anche contro le carenze degli stabili mai ristrutturati da quando 40 anni fa furono costruiti.

Gli studenti medi di S. Antioco recriminano contro il decreto Berlinguer per gli 11mila miliardi che il Ministro vuole tagliare alla scuola pubblica, per favorire le scuole private, dove solo i figli delle famiglie benestanti possono andare. Cari compagni noi ragazzi di Rifondazione Comunista dobbiamo lottare per i nostri diritti anche contro il Governo, un Governo di centro-sinistra. Noi abbiamo il diritto di far valere i nostri ideali di uguaglianza e dobbiamo proteggere le scuole pubbliche per favorire sempre più l’istruzione che è un bene prezioso che in ogni paese del mondo viene considerato un bene primario. Vogliono togliere il diritto allo studio ai figli degli operai, dei precari e delle famiglie meno abbienti per favorire le classi più benestanti. Abbiamo occupato lo stabile per una settimana per far sentire la nostra protesta. Durante questa settimana abbiamo organizzato delle assemblee dove sono stati invitati a partecipare i soliti notabili politici che hanno fatto le solite promesse che tali sono restate. Il caro Sindaco fascista di S. Antioco di AN, ha cercato di rigirare la questione ed alla domanda se sapeva che la segreteria nazionale del suo Partito aveva votato a favore del decreto, non ha dato risposta anzi ha cercato di rigirare l’argomento.

Il secondo punto che ci ha portato all’occupazione è il problema dello stabile, uno stabile vecchio di 40 anni che ci stava crollando addosso e nessuno muoveva un dito. Con una delegazione di insegnanti abbiamo mandato una denuncia alla U.S.L. che ha minacciato di chiudere la scuola ed ancora oggi stiamo aspettando una risposta. Stanchi di vivere in queste condizioni al rientro dalle vacanze natalizie abbiamo ripreso la lotta per rivendicare i nostri diritti. Noi siamo pronti ad aderire ai Comitati in difesa della Scuola Pubblica per il diritto allo studio di tutti in modo uguale e a combattere qualunque Governo che sia contrario ai nostri diritti e ideali.

 

 
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