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Ieri è giunta la notizia
dell'uccisione di tre importanti dirigenti sindacali in Venezuela. I
loro compagni accusano per questi omicidi l’azienda Alpina, di
proprietà colombiana, dove i lavoratori sono attualmente in lotta e
dove lavoravano i tre assassinati.
Si ritiene inoltre responsabile
anche Didalco Bolivar, ex governatore dello stato di Aragua, appena
sconfitto alle elezioni. Quest’ultimo, eletto nello schieramento
bolivariano ma poi passato all’opposizione è già conosciuto per il
frequente uso della polizia contro i lavoratori. La Tendenza marxista internazionale
si unisce alla condanna di questi omicidi e chiede alla classe operaia
del Venezuela di mantenere la propria fermezza, di organizzarsi e di
continuare la lotta per il socialismo, cominciando con la
partecipazione a tutte le azioni di protesta programmate in risposta a
questo atto criminale.
Di seguito riproduciamo la dichiarazione a riguardo della Corrente marxista revolucionaria (Cmr) e del Fronte delle fabbriche occupate (Freteco)
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La Cmr ed il Freteco condannano l’assassinio di tre attivisti sindacali ad Aragua
All’alba
di oggi, Venerdì 28 novembre, siamo venuti a conoscenza dell’omicidio
di Richard Gallardo, Luis Hernandez e Carlos Requena, dirigenti
riconosciuti dei lavoratori nello stato di Aragua e membri dell’ Unione
sindacale di sinistra (Usi). A nome della Cmr e del Freteco vogliamo
esprimere tutta la nostra condanna per questi omicidi, che
rappresentano un attacco contro la classe operaia di Aragua e di tutto
il Venezuela. Allo stesso tempo vogliamo esprimere le nostre
condoglianze alla famiglia, agli amici ed ai compagni dei sindacalisti
uccisi.
Questi
omicidi sono la prova che il sicariato (l’omicidio politico, ndt)
costituisce una minaccia reale per il movimento rivoluzionario ed è
stato anzi incoraggiato dall’impunità di cui godono i criminali
controrivoluzionari che finanziano ed incoraggiano questi omicidi
politici. Non c’è alcun dubbio che i progressi, seppur limitati,
compiuti dalla controrivoluzione nelle elezioni regionali hanno
ringalluzzito le bande fasciste, come stiamo vedendo anche in altri
stati dove l’opposizione ha vinto.
Questi
compagni sono le prime vittime della di questa offensiva portata avanti
dalle bande controrivoluzionarie, il cui obiettivo è di decapitare il
movimento sindacale ad Aragua, eliminando i suoi dirigenti principali.
Tra chi beneficierà di questi omicidi ci sono i padroni,sia nello stato
di Aragua che nel resto del Venezuela, contro i quali questi compagni
hanno combattuto per decenni. I lavoratori di Aragua, tra i più
combattivi del paese, non si lasceranno intimidire e dovranno
continuare a seguire la strada dell’organizzazione e della lotta
intrapresa dai compagni uccisi.
La
Cmr chiede che sia gli esecutori materiali che i mandanti di questo
crimine siano arrestati e processati. Rivolgiamo un appello alla classe
lavoratrice affinché si organizzi a livello di ogni fabbrica e si
mobiliti contro gli attacchi controrivoluzionari, attraverso la
costruzione di comitati di autodifesa, in modo da impedire alla destra
ed al padronato di assassinare altri lavoratori in Venezuela. Allo
stesso tempo è più importante che mai organizzare l’occupazione e
l’esproprio della fabbriche da parte dei lavoratori e porre fine alla
proprietà privata dei mezzi di produzione in Venezuela. Il migliore
omaggio che possiamo tributare a questi compagni è quello di continuare
la lotta per la vittoria della rivoluzione socialista, a cui hanno
dedicato tutta la loro vita.
Potete mandare messaggi di protesta e di solidarietà a:
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