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O Maastricht o difesa della scuola pubblica Stampa E-mail
Scritto da Luca Monari L.S. "A.Tassoni"-Modena   

O Maastricht o difesa della scuola pubblica

 

Il 17 dicembre scorso si é tenuta a Modena un’assemblea, a cui hanno partecipato studenti delle scuole superiori di tutta la provincia, organizzata da Cambio d’ora, un’associazione studentesca locale ufficialmente "indipendente", ma in realtà legata ad ambienti di centrosinistra (Sinistra Giovanile).

Sono intervenuti al-l’assemblea Mauro Nevrati per il PDS e Marcello Graziosi per il PRC, i quali hanno parlato dell’esame di maturità e dei finanziamenti pubblici alla scuola privata. Non hanno detto niente sull’autonomia finanziaria e didattica. Il relatore del PDS ha posto l’accento sulla volontà di trasformare le scuole private da diplomifici a istituzioni didatticamente paritarie a quelle pubbliche ed é arrivato persino ad affermare che per il PDS il lato finanziario é di secondaria importanza, sia nella forma della scuola pubblica, sia nei provvedimenti per la scuola privata. Un paio di interventi della sala hanno fatto notare giustamente che senza soldi, riforme decenti non se ne fanno. Quando, con dati alla mano, ho fatto osservare a Nevrati che, al contrario di quanto avesse sostenuto in precedenza, i finanziamenti alla scuola sia pubblica che privata sono tutt’altro che un aspetto secondario, e a dimostrarlo ci sono 4600 miliardi di tagli in tre anni con 3000 scuole soppresse e 90mila posti di lavoro in meno, ho ricevuto in risposta le solite scuse della mancanza oggettiva di denaro e dell’Europa, per entrare nella quale sono necessari dei sacrifici. Anche Graziosi ha sostenuto quei tagli allora erano necessari per entrare in Europa e RC ha dimostrato di essere una forza responsabile nell’approvarli; ora che abbiamo raggiunto lo scopo si tratta di destinare alla scuola pubblica più finanziamenti. In realtà bisogna fare una scelta: o Maastricht o difesa della scuola pubblica. Come dire: non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca!
 
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