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Chiude la sede di Forza Nuova a Pavia Stampa E-mail
Scritto da Federica (Giovani comuniste/i Pavia)   

Da ormai più di un anno a Pavia, in Borgo Ticino è aperta la sede di Forza Nuova a circa 100 metri dal centro sociale Barattolo: una cosa scandalosa, che fin dal’inizio è stata denunciata e si è cercata di combattere, coscienti del fatto che sarebbe diventato punto di partenza per provocazioni e  aggressioni – che ovviamente non sono mancate.

L’ultima e forse la più inquietante è avvenuta nella serata di mercoledì 15 ottobre mentre al C.S.A. Barattolo si stava svolgendo una festa. Sette antifascisti sono finiti in ospedale anche con gravi lesioni mentre nessuno fra i fascisti ha riportato ferite: eppure Forza Nuova ha avuto l’impudenza di parlare di “aggressione comunista”! All’interno del centro sociale si è creato allarme e la gente spontaneamente cominciava ad uscire per soccorrere gli aggrediti mentre i fascisti battevano in ritirata: alcuni sono riusciti a scappare, gli altri si sono rifugiati all’interno della loro sede. E lì sono rimasti per ben 4 ore. Un gruppo di circa 300-400 persone si è radunato davanti al covo impedendo loro di poter uscire in attesa di vedere che venissero portati in questura, identificati e denunciati.

L’intervento della polizia non è stato per nulla tempestivo e ha avuto tratti inquietanti. Arrivata già con notevole ritardo, per 4 ore ha fatto interposizione prendendo tempo finché, indossati i caschi blu e impugnati i manganelli, ha utilizzato la forza allontanando gli antifascisti che chiedevano solo di assistere all’arresto.

Saliti sulla camionetta e recuperati i fuggitivi, i fascisti sono rimasti tutta la notte in questura dove sono stati convocati anche gli antifascisti, ai quali tra l’altro è stato di fatto impedito per molte ore di sporgere denuncia. La cosa non poteva e non doveva passare sotto silenzio ed è quindi stato indetto per il giorno successivo un presidio, rivendicando la chiusura definitiva della sede in Borgo Ticino e il divieto di riaprire in tutta la città di Pavia, e chiedendo la sospensione di una loro iniziativa razzista indetta per il giorno seguente in un paesino della provincia (dove sono ospitati alcuni dei rom coinvolti nello sfratto dell’autunno scorso).

La mobilitazione ha dato i suoi frutti. Il loro presidio è stato sospeso e pochi giorni dopo è stata annunciata la bella notizia: la sede di Forza Nuova in via dei Mille chiude i battenti per iniziativa degli stessi fascisti, che pensano in questo modo di anticipare un probabile provvedimento della magistratura, considerato che nel covo sono state trovate armi e altro materiale illegale. Si può comunque riconoscere il peso delle mobilitazioni antifasciste che si sono tenute fin prima dell’apertura della sede. Abbiamo vinto una battaglia, ma si deve comunque rimanere all’erta e mantere alta la sensibilizzazione dei giovani e dei lavoratori sul rischio rappresentato dal fascismo e dal razzismo.

 
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