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Rifondazione deve rompere con Penati! Stampa E-mail
Scritto da Francesco Bavila   

“Il federalismo fiscale deve ottenere un risultato: chi paga più tasse, come accade nel nord del Paese, deve avere più risorse, il che significa che una parte delle tasse devono restare ai territori dove sono state pagate”.

Questa affermazione non è l’ultima sparata leghista di Maroni o Borghezio, ma una dichiarazione di Filippo Penati, presidente della provincia di Milano e campione del Partito Democratico lombardo.

Penati è recentemente riuscito nella non facile impresa di criticare da destra il governo sulla proposta di federalismo fiscale, accusando la bozza Calderoli di regalare 10 miliardi di euro alla Sicilia e stigmatizzando le “regalie” ai comuni di Roma e Catania.

Il presidente della provincia di Milano presenta questa sua crociata anti-meridionalista come una lotta agli sprechi, ma quello che gli preme è ben altro ed emerge dalle sue dichiarazioni. “Perché vengono messi sull’unghia 140 milioni di euro per coprire il buco di Catania e per l’ Expo di Milano ne avremo soltanto 134 e suddivisi in tre anni?”. Non è certo per risolvere l’insufficienza cronica di asili nido e case popolari nella provincia di Milano che Penati difende con le unghie e con i denti i denari del Lombardo-Veneto, ma per quell’orgia di cemento, speculazione edilizia e sfruttamento che sarà l’Expo 2015! I lavori non sono ancora partiti, ma sulla stampa sono già comparsi i primi articoli che denunciano la nuova Gomorra milanese, con le infiltrazioni della Ndrangheta negli appalti.

Che Penati si atteggi a fare il leghista non stupisce di certo, dopo tutte le campagne sulla sicurezza e contro gli immigrati cui ci ha abituato. Quello che stupisce è che il gruppo dirigente milanese di Rifondazione Comunista si ostini a rimanere nella giunta di un simile personaggio.

Questa linea politica porta in sé una contraddizione insanabile, come è chiaramente emerso in occasione del corteo promosso da Rifondazione per la morte di Abdul, un giovane di colore massacrato a sprangate. Come si può da una parte manifestare giustamente contro il veleno razzista e dall’altra governare con Penati, che questo veleno ha ampiamente contribuito a diffondere?

 
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