Home arrow Antifascismo arrow Pavia: Aggressione fascista davanti alla sede di Forza Nuova
Prossime iniziative
Menu
Home
Festa Rossa 2009
Rifondazione Comunista
Politica Italiana
Movimento operaio
Giovani in lotta
Internazionale
America Latina
Venezuela
Economia
Teoria marxista
Scienza ed Ambiente
Storia e Memoria
Antifascismo
Movimento Noglobal
Immigrazione
Donne e Rivoluzione
Tutto il resto...
Verso l'11 ottobre
Archivio numeri FM
Link
Iniziative
Mailing list
Iscriviti alla nostra mailing list
Nuovo opuscolo
docrosa_small
No alle mafie
mafia_capitalismo_small
Settimo congresso Prc
risulcongresso
Articoli correlati
4conf_gc_small
antifascismo_small
idm5_nuova_small
fm224_small
Pavia: Aggressione fascista davanti alla sede di Forza Nuova Stampa E-mail
Scritto da Giovani comunisti pavia   
giovedì 16 ottobre 2008

Ieri sera a Pavia, poco prima di mezzanotte, diversi ragazzi che si stavano recando a una festa al centro sociale Barattolo sono stati aggrediti - alcuni anche con mazze e spranghe - davanti alla sede fascista di Forza Nuova, in Borgo Ticino. Sette persone sono finite all’ospedale, tutti antifascisti.

L’episodio, ultimo di una lunga serie e già di per sè di estrema gravità, è reso ulteriormente inquietante dal comportamento delle forze dell’ordine: “accorse” con colpevole ritardo, per ben quattro ore, invece di arrestare gli aggressori, si sono limitate a un ruolo di interposizione; poi, indossati i caschi blu (come l’ONU?) hanno allontanato con la forza l’assembramento di un paio di centinaia di antifascisti che, in maniera totalmente civile, chiedevano soltanto di vedere i responsabili dell’aggressione uscire dalla sede in cui si erano asserragliati, per accertarsi che venissero effettivamente identificati dalla polizia.
 
L’episodio mostra per l’ennesima volta come non sia tollerabile la presenza di una sede fascista nella città di Pavia, tantomeno di fianco al Barattolo. Prima ancora che il covo di Forza Nuova aprisse, nel giugno 2007, avevamo immediatamente denunciato che, specialmente in quella posizione, non avrebbe potuto che diventare il punto di partenza per aggressioni e provocazioni. Le autorità però facevano orecchie da mercante, nonostante le centinaia di firme raccolte contro l’apertura. È indispensabile proseguire la lotta, iniziata fin dall’apertura della sede, perché a questi residuati storici non venga concesso alcuno spazio pubblico per riunirsi, nessuna sede, nessuna piazza in cui manifestare all’esterno la loro esistenza e i loro slogan imbecilli.

Già questa sera invitiamo tutti i compagni a partecipare al presidio convocato fuori dalla sede fascista per questo pomeriggio alle 18. Chiederemo anche che venga impedita l’iniziativa razzista che annunciata per domani a Fossarmato. Se così non sarà, toccherà agli antifascisti vigilare contro le loro attività nella nostra città. Le attività “politiche” dei fascisti sono solo il preludio a nuove aggressioni.

È poi da sottolineare il comportamento scandaloso - ai limiti della complicità - delle forze dell’ordine, che fa seguito alle intimidazioni subite in Questura dal nostro compagno Alessandro Savoldi pochi giorni fa. È chiaro come, nel generale clima di autoritarismo e repressione che si respira in tutta Italia, per fascisti e antifascisti le forze di polizia adottano due pesi e due misure. D’altronde sappiamo bene che queste forze fasciste sono soltanto gli “utili idioti” della classe dominante.

Ai giovani aggrediti va tutta la nostra solidarietà, e la promessa di un impegno sempre maggiore nella lotta contro i fascisti e contro il sistema che li genera.
 
Visita il sito dei Giovani comunisti di Pavia
 
Leggi anche:
 
 
< Prec.   Pros. >