Home arrow Giovani in lotta arrow Corrispondenze Studentesche arrow In tanti e tanto arrabbiati!
Prossime iniziative
Menu
Home
Verso l'11 ottobre
Rifondazione Comunista
Politica Italiana
Movimento operaio
Giovani in lotta
Internazionale
America Latina
Venezuela
Economia
Teoria marxista
Scienza ed Ambiente
Storia e Memoria
Antifascismo
Movimento Noglobal
Immigrazione
Donne e Rivoluzione
Tutto il resto...
Archivio numeri FM
Link
Iniziative
Mailing list
Iscriviti alla nostra mailing list
Nuovo opuscolo
DocSePiccola
Settimo congresso Prc
risulcongresso
Festa Rossa 2007
webtv
Articoli correlati
dicembre
crisi
In tanti e tanto arrabbiati! Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Donato (CSP di Udine)   

In tanti e tanto arrabbiati!

 

Si sono interamente svuotate le scuole durante la mattinata del 13 Novembre a Udine e in provincia, garantendo perciò un’ottima partecipazione alla manifestazione indetta dal Comitato in difesa della Scuola Pubblica della città: circa 1500 ragazze e ragazzi hanno animato il corteo che, partendo dalle piazze "storiche" delle scuole udinesi, si è concluso davanti alla sede del Provveditorato.

La manifestazione era stata preparata da un percorso di assemblee partito all’inizio di ottobre, che ci ha permesso di contarci, di riorganizzarci e di verificare il livello di adesione alle nostre parole d’ordine. La riorganizzazione, imposta da pressanti esigenze di ricambio generazionale, è riuscita ad aggregare, grazie anche al non interrotto impegno dei "diplomati", un folto gruppo di studenti, provenienti da situazioni differenti, che ha ripreso a vedersi periodicamente.

Le prime assemblee hanno avuto il ruolo, da una parte, di fare chiarezza sul programma del CSP, dall’altra, di rispondere concretamente alle esigenze di coordinamento stabile espresse da tutti gli studenti, concordi nel voler rompere con le esperienze spontaneiste degli anni precedenti: queste ultime, nonostante si fossero caratterizzate per livelli di radicalità anche elevati, nè garantivano continuità alle lotte nè venivano incontro ai problemi delle realtà più "deboli".

E proprio dalle realtà tradizionalmente più "deboli" quest’anno è arrivato un segnale importante: l’entusiasmo combattivo degli studenti dei due grandi istituti tecnici della città ha caratterizzato le prime riunioni, ponendo (finalmente) tutta una serie di problemi nuovi al comitato.

In generale, comunque, da queste come dalle altre scuole emerge una volontà di protagonismo diversa dal più recente passato: molto più attenta a questioni concrete che mettano quotidianamente in discussione il diritto allo studio e, proprio per le difficoltà di ogni singola situazione, molto più sensibile alle necessità di coordinamento e organizzazione.

Questa concreta volontà di protagonismo ha fatto irruzione anche durante il corteo del 13 Novembre, scaturendo clamorosamente nelle accuse lanciate dagli studenti al provveditore, al quale abbiamo imposto un’accesa discussione sulla malversazione del Governo in materia d’istruzione e sulla nostra piattaforma (no all’autonomia scolastica, ai tagli alla scuola pubblica e ai finanziamenti alle scuole private; si al raddoppio degli investimenti da parte dello Stato, ad un tetto di 20 alunni per aula, alla garanzia di corsi di recupero garantiti tutto l’anno).

I prossimi obiettivi ai quali il comitato intende lavorare passano dall’approfondimento della maturazione politica di coloro che per la prima volta s’impegnano nella scuola al rafforzamento dei legami, da una parte con gli altri "medi" della regione e dall’altra, con gli universitari della città.

Parallelo sarà naturalmente l’impegno su tutti i focolai del malcontento che si stanno accendendo negli istituti della provincia e che stanno avvicinando, seppur per strade poco consuete, molti ragazzi e ragazze alla politica.

 
< Prec.   Pros. >