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All’Università di Pavia perde la destra Stampa E-mail
Scritto da Riccardo Scanarotti   
All’Università di Pavia, il 13 e 14 maggio scorso si sono tenute le votazioni per eleggere i rappresentanti degli studenti negli organi accademici. Delle quattro liste che si sono presentate, il Coordinamento per il Diritto allo Studio (Unione degli Universitari - Udu), ha ottenuto la maggioranza e si è riconfermato rispetto ai risultati delle elezioni del 2006.

Con una percentuale di voti del 43%, il Coordinamento ha superato Azione Universitaria (Alleanza Nazionale e Forza Italia) ferma al 29%; Ateneo Studenti (Comunione e Liberazione) con il 20% e il Movimento Universitario Padano (Lega Nord) rimasto a un piccolo, seppur preoccupante, 7%.I risultati ottenuti sono una conferma dell’ottimo lavoro svolto in questi anni dal Coordinamento. Un lavoro svolto costantemente sia fra tutti gli altri studenti, sia con una partecipazione costante nei Consigli Didattici e di Facoltà.È sufficiente vedere i verbali dei Consigli per verificare come Azione e Ateneo siano due schieramenti di facciata, con interessi ben lontani dal diritto allo studio. Negli ultimi due anni i rappresentanti dell’Udu hanno avuto una frequenza ai Consigli di Facoltà pari all’83,7%, contro il 67,4% di Ateneo (con il 32,6% di assenze ingiustificate) ed il 50,5% di Azione (49,6% ingiustificato).

I punti del programma presentato dal Coordinamento sono pochi e molto semplici. Alle proposte di Azione e del Movimento Padano di assegnare le borse di studio partendo dagli studenti lombardi e italiani, l’Udu ha risposto chiedendo che le borse non solo vengano aumentate e assegnate unicamente in base alle reali necessità, ma che gli importi vengano adeguati all’aumento del costo della vita. Chiederà, inoltre, una riduzione del prelievo fiscale agli studenti, una maggiore progressività delle aliquote, un limite per la fascia d’esenzione dal pagamento più elevato e maggiori controlli agli evasori.

In una lettura del risultato del 13 e 14 maggio, il dato che emerge è la conferma della fiducia da parte degli studenti verso i rappresentanti del Coordinamento. Le altre liste, tutte contraddistinte da un carattere clientelare, xenofobo e razzista, hanno ottenuto i voti principalmente dai loro sostenitori, che hanno votato a scatola chiusa. Fra le varie note folcloristiche che hanno animato queste elezioni, è il caso di ricordare la compravendita di voti da parte di militanti di Azione con consumazioni omaggio per locali e discoteche della zona.

Un altro fattore importante è stato il programma presentato dal Coordinamento, che in questi ultimi anni ha avuto un netto spostamento politico e ideologico verso sinistra, abbandonando le logiche di interesse del centrosinistra, ora incarnato nel nuovo (e vecchio) Partito Democratico.

In ogni caso saranno i fatti a dimostrare tutto ciò. Ora che le elezioni sono finite, i ciellini, i fascisti e i padani spariranno di nuovo dai cortili delle facoltà, e dalle aule dei consigli, tornandoci solamente per i loro tornaconti personali.

9 giugno 2008

 
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