Massimo Cavallotti delegato sindacale Fiom-Cgil della ditta Sircas è stato condannato dal tribunale di Milano a risarcire le spese processuali alla Sircas, l’azienda in cui lavora, essendo stato riconosciuto colpevole di aver offeso un capo ufficio dell’Ente Poste (Ente cliente dell’azienda), cosa che ovviamente non si è mai verificata.
Massimo è un delegato (rieletto recentemente per la terza volta) che si è sempre distinto per il suo impegno sindacale, che gli ha permesso di guadagnare in questi anni il rispetto e la fiducia degli altri lavoratori per i quali è un punto di riferimento.
Per questa ragione il padrone della Sircas ha cercato di colpirlo in tutti i modi non lesinando le sue energie allo scopo di impaurire i lavoratori. In tutti questi anni Massimo ha subito numerose contestazioni disciplinari, e a dimostrazione della loro infondatezza sono da lui state vinte tutte eccetto quest’ultima. Ma queste non sono le uniche rappresaglie che ha subito, l’azienda ha cercato più volte di isolarlo inviandolo a Trento e in altre città o confinandolo in qualche officina a lavorare da solo senza contatti con altri dipendenti.
Tutto ciò non è mai stato sufficiente a farlo desistere dal suo impegno sindacale, impegno di cui si è sempre fatto carico anche nei momenti più difficili. Per la prima volta l’azienda ha vinto una causa, costringendolo a pagare 5 milioni e colpendolo anche sul piano economico.
A luglio il segretario provinciale della Fiom-Cgil Perfetti e Amodeo segretario Cgil della zona S.Siro, riconoscendo il ruolo che il compagno ha sempre avuto, si sono impegnati a pagare parte di questa somma. Amodeo ha anche ribadito la necessità di un fondo di solidarietà per coprire la parte mancante.
Questa presa di posizione è naturale considerando che ad essere colpito non è il singolo ma l’organizzazione che lui rappresenta e che si tratta di una evidentissima misura antisindacale.
Il problema ovviamente non è finanziario ma politico ed è fondamentale che il sindacato non lasci soli i propri delegati. Per questo è necessario che parta subito la raccolta di fondi e che si promuova una campagna per l’agibilità politica e sindacale sui luoghi di lavoro.
Per adesioni e solidarietà potete inviare i vostri fax 02/6460188
Per sostenere finanziariamente la campagna invia contributi sul CC/P 11295201 specificando nella causale "vertenza Massimo Cavallotti"