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Notizie dal Comitato in difesa della scuola pubblica (CSP) Stampa E-mail
Scritto da Francesco Bavila   

Notizie dal Comitato in difesa della scuola pubblica (CSP)

L’inizio di quest’anno scolastico conferma un sensibile peggioramento delle condizioni di studio degli studenti. Un peggioramento che può essere toccato con mano.

In buona parte delle scuole l’Autonomia Scolastica si sta concretizzando più evidente che mai.

Allo stesso tempo proprio per le sue caratteristiche, l’Autonomia si manifesta con diversi volti a seconda delle scuole: in alcune attraverso un’impennata di autoritarismo da parte dei presidi, in altre attraverso la flessibilità dell’orario, in altre ancora attraverso l’introduzione di contributi diretti delle famiglie ai bilanci dell’Istituto, e così via.

Tutti aspetti differenti di un solo problema: l’Autonomia Scolastica voluta da Berlinguer.

Per questo abbiamo ritenuto necessario dedicare spazio ad un notiziario delle scuole che spiegasse i diversi problemi che si stanno verificando nei singoli Istituti.

Invitiamo ogni studente a leggere questo notiziario e ad inviarci rapporti dalla propria scuola, affinchè sempre di più in futuro si possa mettere in evidenza i mille aspetti di questo processo di privatizzazione della scuola pubblica.

LS Vittorini di Milano: no alla flessibilità dell’orario!

Al Vittorini quest’anno il Preside ha deciso da solo di ridurre l’orario del sabato, di due ore per il biennio e di una per il triennio, in modo da poter applicare più facilmente la flessibilità dell’orario. Per flessibilità di orario si intende una distribuzione non omogenea e variabile delle ore di lezione durante l’anno scolastico. Con questa flessibilità l’orario e le materie varieranno da mese a mese. Potrà aumentare quindi il numero complessivo delle ore scolastiche o cambiare semplicemente la disposizione delle materie. Tra l’altro questo metodo, consentito dalle regole dell’Autonomia Scolastica, potrebbe portare all’introduzione di una "settimana corta" dove gli studenti non vanno a scuola di sabato ma hanno più ore concentrate nel resto dei giorni. L’orario flessibile sarà un peso per l’organizzazione dello studio e della vita personale degli studenti e un peggioramento delle condizioni di lavoro dei docenti.

La decisione di introdurre la flessibilità dell’orario è stata solo comunicata e non votata ad un Consiglio di Istituto in cui mancava la presenza degli studenti. Per questo motivo il collettivo si è preoccupato di raccogliere lettere e firme di protesta e di consegnarle al preside. Solo dopo un volantinaggio in cui veniva minacciato uno sciopero il preside ha accolto le nostre proteste assicurandoci di riprogrammare l’orario come negli anni passati dopo le elezioni del Consiglio d’Istituto.

Nonostante ciò il Preside non ha mancato di intimorire i singoli membri del collettivo, continuando ad apparire di fronte al resto degli studenti come un preside aperto ad accogliere i nostri "suggerimenti".

Alcuni esempi sono la sua "visita" nella mia classe per criticare ogni singolo punto del volantino del collettivo, senza concedere la possibilità di controbattere, e il suo tentativo di intimorire alcuni studenti che desideravano partecipare all’assemblea organizzata dal Comitato in difesa della scuola pubblica (CSP) il 10 ottobre.

La flessibilità dell’orario non è l’unica forma sotto cui si sta manifestando l’Autonomia Scolastica al Vittorini. Infatti il Consiglio d’Istituto ha deciso di far pagare a noi studenti le fotocopie aggiungendo 10mila lire alle 141.000 che già paghiamo!! Il compito del collettivo e degli studenti nel prossimo periodo sarà quello di ricordare al preside le sue promesse e, se necessario, arrivare ad uno sciopero.

di Silvia Mazzeo del Csp

 

Santa Marta: sovraffolamento!

I° Liceo Artistico Statale, 1000 studenti divisi fra Hayech (la sede) e S. Marta (succursale), la divisione non è equa : il 60% degli studenti é iscritto in S.Marta, non perché la scuola può contenerne di più (anzi), ma perché si trova in una zona comoda da raggiungere, soprattutto dagli studenti che abitano in provincia (Abbiategrasso, Novate Milanese...)

Alcuni di questi studenti, all’ inizio dell’anno sono stati trasferiti in Hayech (la sede) per diminuire la media di alunni per classe in S. Marta (la media era di circa 40 persone).

Questo numero infatti si era raggiunto a causa di un avviso del provveditore in cui diceva di accorpare delle sezioni, probabilmente per mancanza di finanziamenti. Ora la media non é delle migliori, circa 27 persone per classe; ma il problema non é tanto questo quanto il fatto che:

1) questi ragazzi d’ora in avanti dovranno sostenere ritmi di studio allucinanti: la nostra scuola ha 42 ore alla settimana, vale a dire 7 ore al giorno di scuola. Praticamente gli studenti dovranno svegliarsi alle 6.00 del mattino invece che alle 7.00 e torneranno a casa alle 16.00 piuttosto che alle 17.00, ma tutto poi dipenderà dalla città di provenienza (ci sono persone che arrivano addirittura da Como).

In più a casa dovranno studiare ed eseguire o terminare tavole da disegno: a metà anno saranno "scoppiati".

2) Il luogo è più lontano e può costare di più raggiungerlo (i mezzi di trasporto purtroppo non sono gratuiti).

Questi studenti sono stati costretti ad accettare queste condizioni e le loro proteste non hanno dato risultati. Perché non aggiungere altre aule e altri professori?

La risposta é che si preferisce spendere per la scuola privata e non investire per migliorare quella pubblica!!!

E i professori?! Alcuni non sono ancora stati nominati altri sono stati assunti come precari e quelli che ci sono , fanno fatica a seguire 30 alunni per classe , la situazione è a dir poco scandalosa: ma dove l’ hanno lasciato il diritto allo studio e quella che si dice scuola pubblica?

di Alice Boni del Csp

Omero: ecco il vero volto dell’Autonomia Scolastica!

Quest’anno il Comitato in difesa della scuola pubblica (CSP) dell’Omero ha subito ripreso un’attività costante facendo volantinaggi, indicendo assemblee e promuovendo manifestazioni. C’è stata una buona risposta da parte degli studenti testimoniata dal fatto che nuovi elementi dimostrano interesse per il Csp. Per questo ci si aspetta una consistente partecipazione alla manifestazione nazionale del 16/10.

Per promuovere l’unità tra studenti e lavoratori si sono fatti anche volantinaggi davanti alle fabbriche (Alcan di Bresso), dove abbiamo riscosso consensi e dove torneremo. Per diffondere le posizioni del Csp, i compagni dell’Omero hanno fatto volantinaggi davanti ad altre scuole (Galvani, Pareto) con un risultato positivo. L’Autonomia Scolastica è entrata di prepotenza nell’Istituto. Infatti il preside ha aperto le porte della scuola alla Rai per realizzarvi un servizio di moda, probabilmente dietro compenso. Le telecamere della Rai sono entrate in una classe, interrompendo la lezione, per svolgere le riprese della classe stessa con all’interno una fotomodella.

Nel servizio veniva nominato chiaramente il nome del Liceo. Dato che lo Stato non finanzia più la scuola i presidi devono ricorrere ad ogni mezzo per accaparrarsi i fondi, compresi spettacoli televisivi per farsi pubblicità. Sospettiamo che questa sia una risposta al fatto che un altro Liceo Classico di Milano l’anno scorso aveva ospitato una sfilata di moda. Secondo i canoni di concorrenza tra scuole dell’Autonomia Scolastica, il nostro istituto non è stato da meno! Peccato che la troupe della Rai si sia scordata di riprendere le scale anti-incendio pericolanti o di nominare nel servizio dell’istituto tutti i problemi e le mancanze che viviamo quotidianamente sulla nostra pelle! Il Csp ha subito steso un volantino che denuncia questa svendita della scuola pubblica al miglior offerente, pur di trovare denaro.

Oltre a questo, dopo un periodo di "pausa", il nostro preside ha ricominciato la sua "crociata autoritaria". Durante un picchetto promosso dallo stesso Csp per invitare gli studenti a partecipare all’assemblea cittadina del 10 ottobre, il preside è uscito per spaventare gli studenti e farli entrare a scuola, naturalmente accompagnato dagli agenti della Digos. Si sa, a differenza delle fotomodelle, i picchetti rovinano l’immagine della scuola!!

Il nostro obiettivo sarà quello di partecipare a tutte le mobilitazioni future (come il 16/10) per portare avanti le nostre rivendicazioni quali il no all’Autonomia Scolastica e alle sue disastrose con

 
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