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Polydata: 38 ore di sciopero per la maternità e i carichi di lavoro Più volte sulle pagine di questo giornale è stata spiegata la crisi che il sistema capitalista sta attraversando e come ciò si riflette sulla vita dei lavoratori. I lavoratori della Polydata hanno dovuto imparare sulla propria pelle che non possono mai abbassare la guardia senza trovarsi nuovamente sotto attacco.
Invece di concentrarci su rivendicazioni che possano sollevarci dai carichi di lavoro a cui siamo sottoposti migliorando anche le nostre retribuzioni, siamo costretti continuamente a difenderci per non peggiorare una situazione già dura. Nell’arco degli ultimi 5 anni, per esempio abbiamo perso i buoni pasto e la quattordicesima. Pur essendo pronti e desiderosi di lottare per riconquistarli, durante l’estate siamo stati impegnati a riconquistare l’esistenza di una norma elementare come la pulizia dell’ufficio. Per oltre due mesi infatti la direzione aveva sospeso le pulizie dicendoci che i soldi risparmiati sarebbero serviti a pagare i nostri stipendi! La direzione voleva giocare sulla nostra costernazione sperando che qualcuno dei lavoratori prendesse l’iniziativa rimboccandosi le maniche e iniziando a pulire. Abbiamo minacciato la direzione di rivolgersi ad una Ussl per una denuncia ma abbiamo convinto il padrone che se la pulizia ha dei costi, la non pulizia può averne di maggiori nel senso di scioperi e multe. Da quel momento i rapporti con la direzione si sono fatti ancora più tesi. I tentativi dell’azienda di rispondere no a tutte le nostre richieste, anche quelle più elementari sono regolarmente falliti grazie alla nostra compattezza dimostrata che lo ha costretto a trattare. In questo contesto il padrone ha tentato di toccare un tasto che sta troppo a cuore ai lavoratori; un tasto sul quale non siamo stati disposti a trattare, cioè quello dell’organico e dei carichi di lavoro. Abbiamo chiesto la sostituzione di una collega che è andata in maternità e il padrone ci ha chiesto di aspettare 2 mesi. Mentre era ancora al lavoro nel periodo della gravidanza la collega è stata naturalmente esentata dal turno notturno e in quei mesi due lavoratrici hanno accettato di sobbarcarsi il suo turno notturno in cambio di un modesto compenso, quando la collega è entrata in maternità, tutti i lavoratori in modo compatto e determinato hanno rifiutato di continuare a coprire i suoi turni. La non sostituzione avrebbe significato aumento dei carichi di lavoro, turni di notte ravvicinati e week-end liberi sempre più rari. Bisogna dire che il problema della maternità è molto sentito a Polydata sia dai lavoratori (dove più del 90% sono donne) sia dal padrone che si trova ad affrontare la seconda maternità. Per questo motivo abbiamo deciso e attuato 38 ore di sciopero continuate tra il 5 e il 7 ottobre. Uno sciopero di questa importanza non si era mai visto in azienda ma un aspetto molto importante oltre alle ore di sciopero è stata la partecipazione del 100% dei lavoratori allo sciopero, anche dei "quadri intermedi", cosa che da qualche tempo non si vedeva a Polydata. Questa vittoria ci fa sentire forti, infatti questa vittoria sta già influenzando positivamente la trattativa che è in corso su altre questioni ma sappiamo che siamo destinati a lottare, certamente per avanzare ma purtroppo anche per difendere i diritti esistenti; questo vale sia dentro Polydata che in tutti gli altri posti di lavoro. |