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Pakistan - Arrestati membri della Ptudc Stampa E-mail
Scritto da Comunicato della PTUDC – Campagna in Difesa dei Sindacati Pakistani   
marted́ 06 novembre 2007
Prosegue la lotta contro l’imposizione dello stato d’emergenza decretato da Musharraf

 

Il regime di Musharraf sta reprimendo brutalmente gli avvocati e gli attivisti politici scesi in piazza in questi giorni, per zittire qualsiasi voce che si levi contro la dichiarazione dello stato d’emergenza.

In questa situazione un attacco importante è stato sferrato contro la Ptudc (Pakistan Trade Union Defence Campaign, Campagna in Difesa dei Sindacati Pakistani) con l’arresto di Chaudhary Munir Ahmed, fratello minore del compagno Manzoor Ahmed (parlamentare all’Assemblea Nazionale e presidente della Ptudc). A causa della sospensione della Costituzione e dei diritti umani fondamentali non può essere presentato alcun ricorso e anche le proteste di ogni tipo sono bandite.

Munir Ahmed è il presidente dell’Ordine degli Avvocati del Distretto di Kasur ed è a sua volta membro della PTUDC. Il suo arresto fa parte di un attacco contro la causa della classe operaia del Pakistan.

Anche le seguenti persone sono state arrestate:
·    Aitzaz Ahsan, parlamentare all’Assemblea Nazionale e presidente dell’Ordine degli Avvocati alla Corte Suprema;
·    Ahsan Bhoon, presidente dell’Ordine degli Avvocati alla Alta Corte di Lahore;
·    Liaqat Sahi, segretario generale del sindacato (CBA) alla Banca di Stato del Pakistan e membro della Ptudc;
·    Farid Awan, famoso leader sindacale di Karachi e membro della Ptudc;
.    il compagno Irshad Shar, membro dell’Esecutivo dell’Ordine degli Avvocati del Distretto di Malir (Karachi), dirigente del Forum degli Avvocati del Popolo (ala forense del PPP) e membro della Ptudc.

Facciamo appello a tutti i compagni e agli avvocati in tutti i Paesi affinché inviino messaggi di solidarietà a favore di questi militanti che stanno guidando avvocati e attivisti nella lotta contro il regime di Musharraf e il potere dittatoriale dell’esercito.Inviate messaggi di solidarietà direttamente a:

Chaudhary Munir: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 Aitzaz Ahsan: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Ahsan Bhoon: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Facciamo anche appello affinché vengano prodotte lettere e mozioni di solidarietà coi lavoratori pakistani, che possono essere trasmesse alla PTUDC, riempiendo il modulo che trovate qui.


Gli arresti che abbiamo qui denunciato confermano come la dichiarazione dello stato d’emergenza in Pakistan da parte del generale Musharraf sia una minaccia diretta al movimento sindacale pakistano. Alla polizia sono stati dati poteri speciali per compiere arresti che, sebbene finora siano stati usati principalmente contro gli avvocati in lotta e attivisti dell'opposizione,  possono essere anche utilizzati contro lavoratori coinvolti in scioperi e proteste.

Anche prima che questi poteri emergenziali fossero introdotti, qualsiasi gruppo che decideva di organizzare delle azioni di sciopero con manifestazioni in strada doveva affrontare il furore di un apparato statale brutale.

Nonostante ciò le lotte e le vertenze stavano aumentando a vista d’occio nel periodo precente alla dichiarazione dello stato d’emergenza, come illustrato chiaramente nell’articolo di Adam Pal pubblicato ieri

Organizzare sindacati ed esigere il rispetto dei diritti dei lavoratori in Pakistan è sempre stata una missione pericolosa. I padroni in passato non hanno esitato a far uccidere dei leader sindacali se si dimostravano essere un impedimento ai loro piani in molti posti di lavoro.

È proprio la famosa uccisione di Arif Shah nel 1995 che ha portato all’istituzione della Campagna in Difesa dei Sindacati Pakistani.I lavoratori e i compagni impegnati in questa campagna adesso hanno bisogno di più aiuto di prima. Nel prossimo periodo possiamo ci aspettiamo un maggior numero di scioperi ma anche un aumento della repressione statale. Facciamo appello a voi lavoratori di tutti i Paesi perché prendiate a cuore la sorte del movimento sindacale pakistano, perché facciate approvare mozioni di condanna dell’imposizione delle misure d’emergenza in Pakistan all’interno delle organizzazioni del movimento operaio e le inoltriate alle ambasciate del Pakistan nel vostro paese.

Oltre alla solidarietà e a lettere di protesta abbiamo anche bisogno di un aiuto economico per far proseguire il lavoro della Ptudc, potete utilizzare questo modulo per pagamenti attraverso  carta di credito: cliccate qui (attraverso il sito di Wellred Books).

 

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