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Roma: Resoconto del presidio di solidarietà con i popoli latinoamericani Stampa E-mail
Scritto da Alessio Vittori   

Nell'ambito delle iniziative di solidarietà con i popoli latinoamericani e della campagna internazionale per la liberazione dei Cinque patrioti cubani in carcere a Miami, si è svolto sabato 26 Maggio un presidio nazionale a Roma, a piazza Barberini, nelle vicinanze dell'ambasciata americana in Italia.

Il presidio, indetto dal Coordinamento nazionale bolivariano, ha visto la adesione di diverse associazioni, che da anni costruiscono iniziative di solidarietà con la rivoluzione cubana e contro l'imperialismo USA e i suoi tentativi di piegare Cuba.

presidio26_2 Al presidio erano presenti, da tutta Italia, un centinaio di attivisti e di simpatizzanti di Cuba e della sua rivoluzione. Una presenza importante, della quale è bene però vederne anche i limiti.

Poco riscontro si trova tra i numeri di questo presidio e l'enorme interesse suscitato in Italia dagli eccezionali avvenimenti dell'America Latina degli ultimi anni, che hanno dato nuovo vigore alla rivoluzione cubana e alla lotta internazionale per la difesa delle sue conquiste.

Continua a prevalere, purtroppo, la convinzione che "solo chi fa politica" possa essere interessato ad avvenimenti "così lontani" e poco si pensa invece alla natura dei movimenti insurrezionali degli ultimi anni in America Latina. E' il profondo significato di classe e l'eccezionale protagonismo operaio ad avvicinare l'America Latina all'Italia; e l'attestato di solidarietà nei confronti dei lavoratori in lotta della Terim, da parte del coordinamento dei consigli delle fabbriche occupate ed in lotta del Brasile, è un esempio di questo legame: intraprendere la stessa via imboccata in America Latina in moltissime esperienze, la via dell'occupazione delle fabbriche e del controllo operaio, è la migliore delle ispirazioni che possiamo trarre per lottare contro i licenziamenti qui in Italia.

presidio26_1 Solo enfatizzando questi aspetti e impegnandosi per rafforzare i legami tra il movimento sindacale italiani e il movimento delle fabbriche occupate in America Latina, potremo costruire in futuro iniziative di solidarietà più ampie e partecipate.

Come Comitato Giù le mani dal Venezuela abbiamo sempre sostenuto che la difesa intransigente della rivoluzione bolivariana in Venezuela è il modo migliore per sostenere Cuba e la sua rivoluzione. La rivoluzione cubana e quelle in atto in America Latina sono inevitabilmente interconnesse.

Per questo motivo, durante il presidio, abbiamo raccolto delle firme su un appello di solidarietà col Venezuela contro la ridicola messinscena della stampa borghese in tutta Europa, di cui in Italia abbiamo avuto un esempio con gli articoli e i video contraffatti di Repubblica e Corriere sulle proteste di piazza contro le decisioni del Presidente Chavez sulla "libertà d'informazione" e sulla chiusura di RCTV (leggi qui l'articolo che abbiamo pubblicato su questo sito).

RCTV è il gruppo televisivo già accanito sostenitore del golpe del 2002 ed emittente principale dell'opposizione che, in tutti questi anni, ha messo in piedi le più vergognose campagne di disinformazione per attaccare Chavez e tutte le nazionalizzazioni decise anche negli ultimi mesi. Campagne che alla stragrande maggioranza dei giornali in Italia andavano bene, perchè si sa... per Repubblica e il Corriere della Sera alla di libertà dì informazione ci si appella solo per chi attacca le nazionalizzazioni e difende il capitalismo e le sue multinazionali, altrimenti no!

Nel prossimo futuro continueremo questa raccolta di firme, insieme a tutte le altre iniziative di sostegno al Venezuela e a Cuba, a partire dai banchetti e i dibattiti che organizzeremo durante le feste di Liberazione a Roma e in altre città.

30 maggio 2007 

 
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