Home arrow Movimento operaio arrow Corrispondenze operaie arrow Terim (Modena): Difendere ogni posto di lavoro
Prossime iniziative
Menu
Home
Verso l'11 ottobre
Rifondazione Comunista
Politica Italiana
Movimento operaio
Giovani in lotta
Internazionale
America Latina
Venezuela
Teoria marxista
Economia
Scienza ed Ambiente
Storia e Memoria
Antifascismo
Movimento Noglobal
Immigrazione
Donne e Rivoluzione
Tutto il resto...
Archivio numeri FM
Link
Iniziative
Mailing list
Iscriviti alla nostra mailing list
Il nostro opuscolo contro il razzismo
Festa Rossa 2007
webtv
Articoli correlati
Terim (Modena): Difendere ogni posto di lavoro Stampa E-mail
Scritto da FalceMartello   

Con una lettera ai sindacati, ai delegati e alla direzione provinciale del lavoro il 17 maggio la Terim di Modena ha ufficializzato il licenziamento di tutti e 209 i dipendenti dello stabilimento One di Soliera.

Questo stabilimento è stato acquistato recentemente e nei fatti ha posto la Terim tra i gruppi industriali del settore più importanti e tra le principali aziende della zona come numero di dipendenti (630 lavoratori). Al momento dell’acquisto la Terim, che in questi anni ha conosciuto e continua a conoscere aumenti esponenziali di profitti, si era impegnata a garantire i livelli occupazionali esistenti a Soliera. Ecco con che moneta il padrone senza scrupoli mantiene gli impegni presi:  oltre 200 esuberi, smantellamento dello stabilimento per portare una parte significativa della produzione all’estero e altre decine di esuberi negli altri stabilimenti in un prossimo futuro (questa era stata l’indicazione ventilata dall’azienda nell’ultima riunione col sindacato e i delegati). Si getta nella disperazione centinaia di famiglie!

I lavoratori e le RSU hanno da subito messo in campo una mobilitazione decisa con diverse ore di sciopero, picchetti e manifestazioni in tutti gli stabilimenti del gruppo. È stato sventato da parte dei lavoratori anche il tentativo dell’azienda di incominciare a trasferire parte dei macchinari dello stabilimento all’estero. Stabilimento che ora viene costantemente presidiato fuori dall’orario di lavoro dagli operai.

Molte, oltre ai presidi e agli scioperi, sono le iniziative in campo per compattare il fronte dei lavoratori, con le altre fabbriche della zona, costruire un rapporto di sostengo e solidarietà con la cittadinanza, per vincere questa difficile battaglia. Assemblee cittadine, manifestazioni, presidi e anche la richiesta ai sindacati di convocare lo sciopero generale provinciale.

Pubblichiamo di seguito l’appello alla cittadinanza che i delegati della Terim hanno prodotto e distribuito, invitiamo tutti a sostenere la lotta inviando messaggi di solidarietà a

numero di fax della Fiom-Cgil di Modena: 059583350
email: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

21 maggio 2007 



Appello alla cittadinanza di Modena, Soliera e Rubiera

La lotta dei lavoratori del gruppo TERIM

 

La crescita  ed i profitti di questo padrone sono aumentati  esponenzialmente negli ultimi anni, tanto da collocare l’impresa al terzo posto nella provincia, subito dopo la Ferrari e la Fiat new Holland per numero di addetti.

Durante il confronto con il sindacato e la RSU sul tema del piano industriale,  ci viene esternata la volontà padronale di licenziare 300 operai.

Questo becero intento sarebbe motivato dal portare all’estero il 90% circa della produzione italiana,  continuando però,  a vendere a costi ridottissimi sul mercato internazionale gli stessi prodotti.

A questo vanno aggiunte una serie di esternalizzazioni e terziarizzazioni di attività che contribuirebbero a distruggere  posti di lavoro, in nome del profitto.

Tutto questo è ancora più deprecabile perché l’azienda aveva proceduto poche settimane prima,  ad una fusione per incorporazione di una azienda competitrice interamente controllata con 210 operai (la ex Areilos di Soliera ),  mettendo le mani su nuovi marchi, clienti e fette di mercato!!

La Terim si è impegnata,  oltre che nelle carte, anche nella parola data ad istituzioni nazionali, regionali e provinciali, sindacato, lavoratori e tutto l’universo conosciuto nel garantire almeno tutti i posti di lavoro visto che lo stabilimento di Soliera doveva essere chiuso per forza comunque.

Ma i lavoratori del gruppo Terim venderanno cara la pelle! Da alcuni giorni sono in atto una serie di scioperi con picchetti durissimi, dove oltre a bloccare merci in entrata ed in uscita, ci si oppone allo smantellamento dello stabilimento di Soliera  che dovrebbe chiudere entro il mese di agosto.

Questo viene portato avanti con determinazione ed unità su tutti gli stabilimenti presidiando attrezzature ed impianti con turni di picchetti a tutte le ore fino a notte tarda.

Decisivo è il sostegno di tutti i sindacati e quello di aziende del territorio che concretamente sostengono la lotta alla Terim con scioperi e delegazioni di solidarietà davanti allo stabilimento.

Alcune di queste sono la Ferrari auto di Maranello, aziende dell’indotto Terim come la smalti Modena, od altre come la PFB, sps, ecc..l’elenco sarebbe lungo.

Se il padrone non tornerà sui suoi passi non giungendo ad un accordo condiviso col sindacato è fermo intento dei lavoratori usare tutti i mezzi a disposizione per difendere tutti i posti di lavoro, nessuno escluso.

A questo proposito,  il circolo operaio Terim “Lenin” e le associazioni Modena por Cuba e “Giù le mani dal Venezuela”  hanno organizzato per il 22 maggio 2007 un’assemblea pubblica sulle fabbriche sotto controllo operaio in America Latina, spunto di riflessione politica quanto mai attuale per contrastare la crisi industriale.

Pertanto chiediamo a tutta la popolazione di sostenerci in questa lotta decisiva per il futuro di 300 famiglie

Rsu gruppo Terim

 

 

 
< Prec.   Pros. >