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Con una lettera ai sindacati, ai delegati e alla direzione
provinciale del lavoro il 17 maggio la Terim di Modena ha ufficializzato il
licenziamento di tutti e 209 i dipendenti dello stabilimento One di Soliera.
Questo stabilimento è stato acquistato recentemente e nei fatti ha posto la
Terim tra i gruppi industriali del settore più importanti e tra le principali
aziende della zona come numero di dipendenti (630 lavoratori). Al momento
dell’acquisto la Terim, che in questi anni ha conosciuto e continua a conoscere
aumenti esponenziali di profitti, si era impegnata a garantire i livelli
occupazionali esistenti a Soliera. Ecco con che moneta il padrone senza scrupoli
mantiene gli impegni presi: oltre 200
esuberi, smantellamento dello stabilimento per portare una parte significativa
della produzione all’estero e altre decine di esuberi negli altri stabilimenti
in un prossimo futuro (questa era stata l’indicazione ventilata dall’azienda
nell’ultima riunione col sindacato e i delegati). Si getta nella disperazione
centinaia di famiglie!
I lavoratori e le RSU hanno da subito messo in campo una
mobilitazione decisa con diverse ore di sciopero, picchetti e manifestazioni in
tutti gli stabilimenti del gruppo. È stato sventato da parte dei lavoratori
anche il tentativo dell’azienda di incominciare a trasferire parte dei
macchinari dello stabilimento all’estero. Stabilimento che ora viene
costantemente presidiato fuori dall’orario di lavoro dagli operai.
Molte, oltre ai presidi e agli scioperi, sono le iniziative
in campo per compattare il fronte dei lavoratori, con le altre fabbriche della
zona, costruire un rapporto di sostengo e solidarietà con la cittadinanza, per
vincere questa difficile battaglia. Assemblee cittadine, manifestazioni,
presidi e anche la richiesta ai sindacati di convocare lo sciopero generale
provinciale.
Pubblichiamo di seguito l’appello alla cittadinanza che i
delegati della Terim hanno prodotto e distribuito, invitiamo tutti a sostenere
la lotta inviando messaggi di solidarietà a
numero di fax della Fiom-Cgil di Modena: 059583350
email:
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21 maggio 2007
Appello alla cittadinanza di Modena, Soliera e Rubiera
La lotta dei lavoratori del gruppo TERIM
La crescita ed i
profitti di questo padrone sono aumentati
esponenzialmente negli ultimi anni, tanto da collocare l’impresa al
terzo posto nella provincia, subito dopo la Ferrari e la Fiat new Holland per
numero di addetti.
Durante il confronto con il sindacato e la RSU sul tema del
piano industriale, ci viene esternata la
volontà padronale di licenziare 300 operai.
Questo becero intento sarebbe motivato dal portare
all’estero il 90% circa della produzione italiana, continuando però, a vendere a costi ridottissimi sul mercato
internazionale gli stessi prodotti.
A questo vanno aggiunte una serie di esternalizzazioni e
terziarizzazioni di attività che contribuirebbero a distruggere posti di lavoro, in nome del profitto.
Tutto questo è ancora più deprecabile perché l’azienda aveva
proceduto poche settimane prima, ad una
fusione per incorporazione di una azienda competitrice interamente controllata
con 210 operai (la ex Areilos di Soliera ),
mettendo le mani su nuovi marchi, clienti e fette di mercato!!
La Terim si è impegnata,
oltre che nelle carte, anche nella parola data ad istituzioni nazionali,
regionali e provinciali, sindacato, lavoratori e tutto l’universo conosciuto
nel garantire almeno tutti i posti di lavoro visto che lo stabilimento di
Soliera doveva essere chiuso per forza comunque.
Ma i lavoratori del gruppo Terim venderanno cara la pelle!
Da alcuni giorni sono in atto una serie di scioperi con picchetti durissimi,
dove oltre a bloccare merci in entrata ed in uscita, ci si oppone allo
smantellamento dello stabilimento di Soliera
che dovrebbe chiudere entro il mese di agosto.
Questo viene portato avanti con determinazione ed unità su
tutti gli stabilimenti presidiando attrezzature ed impianti con turni di
picchetti a tutte le ore fino a notte tarda.
Decisivo è il sostegno di tutti i sindacati e quello di
aziende del territorio che concretamente sostengono la lotta alla Terim con
scioperi e delegazioni di solidarietà davanti allo stabilimento.
Alcune di queste sono la Ferrari auto di Maranello, aziende
dell’indotto Terim come la smalti Modena, od altre come la PFB, sps,
ecc..l’elenco sarebbe lungo.
Se il padrone non tornerà sui suoi passi non giungendo ad un
accordo condiviso col sindacato è fermo intento dei lavoratori usare tutti i
mezzi a disposizione per difendere tutti i posti di lavoro, nessuno escluso.
A questo proposito,
il circolo operaio Terim “Lenin” e le associazioni Modena por Cuba e “Giù
le mani dal Venezuela” hanno organizzato
per il 22 maggio 2007 un’assemblea pubblica sulle fabbriche sotto controllo
operaio in America Latina, spunto di riflessione politica quanto mai attuale
per contrastare la crisi industriale.
Pertanto chiediamo a tutta la popolazione di sostenerci in
questa lotta decisiva per il futuro di 300 famiglie
Rsu gruppo Terim
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