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Il Prc in Friuli Venezia Giulia: dalla parte di Illy o dei comitati ambientalisti? Stampa E-mail
Scritto da La redazione   

Nel corso delle settimane scorse in Friuli Venezia Giulia è esplosa l’ennesima questione ambientale: il progetto di costruire presso il comune di Torviscosa, un comune della Bassa, un nuovo cementificio ha scatenato le ire della popolazione locale, già abituata a convivere con indici d’inquinamento spesso superiori ai limiti previsti dalle normative. Il 25 aprile a Torviscosa un migliaio di manifestanti ha esplicitato le ragioni del proprio dissenso, conquistandosi la solidarietà di tutti i comitati ambientalisti sorti in regione in questi anni: in prima linea, al loro fianco, quanti stanno animando da mesi la campagna contro i tracciati dell’Alta Velocità che dovrebbero, nei prossimi anni, stravolgere lo stesso territorio, la Bassa friulana.

Al centro delle polemiche dei comitati c’è la giunta regionale di centro-sinistra presieduta da Illy, che ha collocato la questione delle infrastrutture al centro del proprio operato di governo, con lo scopo di fare della regione una piattaforma logistica per i traffici che nei prossimi decenni attraverseranno il Centro-Europa. Lo scontro fra Illy e i comitati nell’ultimo anno si è progressivamente inasprito, anche a causa degli altri progetti sostenuti dalla giunta: i rigassificatori nel Golfo di Trieste, le casse d’espansione per il Tagliamento, la cementificazione del litorale carsico e gli elettrodotti in Alto Friuli. Al centro delle polemiche due opposte visioni delle prospettive per il territorio regionale: proprio per contrastare l’idea di sviluppo sostenuta dal governatore la rete che coordina i comitati ha convocato per sabato 12 maggio una manifestazione a Trieste, in concomitanza con il vertice dei G8 e dell’Unesco sui temi del cosiddetto sviluppo sostenibile (vertice a cui stanno partecipando i ministri del governo italiano proprio per confermare la necessità delle grandi opere infrastrutturali volute da Illy).

La segreteria regionale del Prc ha deciso di non dare l’adesione del partito alla mobilitazione, in considerazione del carattere troppo polemico nei confronti delle politiche della giunta assunto dall’appello di convocazione, bollato dall’assessore del Prc Antonaz come ambiguo. Abbiamo contrastato quest’orientamento nel Comitato politico regionale, e abbiamo deciso di concordare, assieme ad alcuni dei militanti del Prc attivi nei comitati, un appello a partecipare al corteo, per il quale stiamo raccogliendo in queste ore le adesioni.


Trieste, 11 maggio 2007


Gabriele Donato, Comitato politico regionale Prc Friuli Venezia Giulia


CONTRO GLI INGANNI DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE,

LA LOTTA CONTINUA!


A pochi giorni dalla manifestazione convocata a Trieste in contemporanea con lo svolgimento dei lavori dei G8 sulle tematiche del cosiddetto “sviluppo sostenibile”, noi, attiviste e attivisti del Partito della Rifondazione Comunista di questa regione, lanciamo un appello a tutti gli iscritti e i simpatizzanti della nostra organizzazione ad unirsi ai manifestanti che scenderanno in piazza sabato. Al centro della mobilitazione ci sarà la contestazione del diritto dei “grandi” del pianeta a decidere delle sorti ambientali del pianeta in cui viviamo: come sostiene l’appello di convocazione, “non è possibile far passare l’idea che a risolvere i problemi del pianeta siano proprio i principali responsabili degli stessi, ovvero i ministri e gli industriali che in questi anni hanno contribuito alla svendita di tutto ciò che era bene comune, perciò patrimonio pubblico: la privatizzazione dell’acqua, delle conoscenze e dell’energia, la svendita e lo smantellamento dei servizi pubblici, della sanità, dell’istruzione della ricerca”. I comunisti non possono che schierarsi dalla parte di chi si oppone all’arroganza con la quale le “grandi potenze” pretendono di continuare a saccheggiare il pianeta, occultando la propria ossessione per i profitti dietro l’ipocrisia del cosiddetto sviluppo sostenibile.


L’appello di convocazione della manifestazione mette fra i propri obiettivi polemici pure le gravi responsabilità della giunta Illy in materia di politica ambientale: si tratta di una polemica che ci sentiamo di condividere fino in fondo, anche in considerazione dell’impegno profuso in questi anni da tanti circoli del nostro partito a supporto delle lotte ambientaliste che si sono moltiplicate sul territorio. La giunta regionale (con l’eccezione di un assessore) ha, infatti, sistematicamente sostenuto le ragioni dei “poteri forti”, promuovendo un indirizzo di politica ambientale pienamente subalterno agli interessi degli industriali e dei costruttori. L’esecutivo ha funzionato in questi anni da vero e proprio “comitato d’affari della borghesia” (non solo di quella regionale), cercando di fare delle nostre terre un luogo a disposizione delle imprese intenzionate a moltiplicare i propri guadagni a spese del territorio: i tracciati dell’Alta Velocità, gli elettrodotti, i rigassificatori, il cementificio di Torviscosa, le casse d’espansione del Tagliamento, la cementificazione del litorale carsico stanno diventando, grazie all’accondiscendenza della giunta, clamorose occasioni di guadagno per gli affaristi interessati.


Le popolazioni, tuttavia, hanno rifiutato di piegarsi alle logiche del profitto e si sono organizzate per opporre la propria resistenza ai progetti elencati; si sono moltiplicati i comitati sorti per mettere i bastoni fra le ruote a governanti e costruttori senza scrupoli: si è attivato un esteso meccanismo di partecipazione popolare, che tante iscritte e tanti iscritti a Rifondazione Comunista hanno contribuito a promuovere. La manifestazione del 12 maggio rappresenterà un importante momento di unificazione delle numerose istanze ambientaliste cresciute nei vari territori, accomunate dall’impegno contro gli inganni del cosiddetto sviluppo sostenibile: i comunisti hanno il dovere di contribuire alla riuscita della mobilitazione e all’approfondimento dei suoi legami con le lotte in cui sono impegnati, su altri fronti, tanti giovani e tanti lavoratori della nostra regione.


La completa estraneità di Illy alle ragioni dei comitati ambientalisti corrisponde, infatti, al suo rifiuto di prendere in considerazione le richieste delle organizzazioni sindacali che si battono contro la liberalizzazione degli orari di lavoro presso gli esercizi commerciali e per la stabilizzazione dei precari occupati presso la pubblica amministrazione; contemporaneamente, per fare solo un altro esempio, da sempre il governatore si ostina ad ignorare le posizioni delle realtà del movimento pacifista impegnate per la smilitarizzazione del territorio. Le strade di Trieste, sabato, si animeranno della rabbia nutrita da tante parte del popolo di sinistra nei confronti del decisionismo del presidente della giunta: i comunisti non potranno starsene ai margini.   


Per queste ragioni ci saremo sabato 12 maggio, e per la stessa ragione contestiamo la posizione assunta dalla segreteria regionale del nostro partito e sostenuta dalla maggioranza del Comitato politico regionale: far mancare l’adesione del Prc ad un appuntamento tanto importante significa commettere un grave errore politico. Rinunciare a stare in piazza con i giovani, le donne e i lavoratori impegnati sul fronte della difesa dell’ambiente significa rinunciare a un pezzo importante del programma per il quale ci siamo sempre battuti. Non ci può essere posizione istituzionale importante al punto tale da compromettere la collocazione dei comunisti in prima linea al fianco di chi lotta contro le logiche del profitto. La prepotenza con la quale Illy e i suoi collaboratori intendono ignorare le ragioni dei comitati merita una risposta di massa all’altezza dello scontro in corso: daremo il nostro contributo affinché la mobilitazione si consolidi, dimostrandosi capace di reggere e di estendersi fino a che a piegarsi non saranno gli affaristi e gli uomini politici al loro servizio.


Trieste, 10 maggio 2007


Primi sottoscrittori:

Pio De Angelis, consigliere regionale Prc, a nome de L’Ernesto FVG;

Gabriele Donato, Cpr Prc, a nome di FalceMartello, tendenza marxista del Prc;

Peter Behrens, segretario circolo Prc 1° Maggio/1° Maj di Trieste; Paolo Cicuttin, segretario circolo Prc Tavagnacco;

Patrick Del Negro e Marco Vicario, coordinamento regionale Prc;

Mauro Dorigo ed Edda Spangaro, direttivo circolo Prc dell’Alto Friuli;

Alessandro Guglielmotti, segretario circolo Prc di Cividale;

Alvaro Pascoli, circolo Prc Cervignano;

Franz Peruggini, responsabile commissione ambiente federazione Prc di Trieste;

Bruno Pestrin, consigliere comunale Prc Ronchis;

Giorgio Vesnaver, segreteria federazione Prc di Trieste;

Claudio Vicentini, segretario circolo Prc di S. Giorgio di Nogaro e Torviscosa.

 
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