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lodi: il csp contro i regali alle private Stampa E-mail
Scritto da Csp Lodi   

Ottobre 2006-14 marzo 2007: sei mesi di campagna del Comitato in difesa della scuola pubblica (Csp) lodigiano contro i 320mila euro regalati dal comune di Lodi alle scuole private/parificate cittadine.

Abbiamo raggiunto un obiettivo che neanche immaginavamo: oltre mille firme a favore della nostra petizione popolare contro la convenzione del Comune! Tenendo conto delle nostre forze limitate a nove aderenti al Csp e del numero degli studenti a Lodi (5000), si ha anche l’idea dell’interesse e dell’approvazione che abbiamo riscontrato tra la popolazione studentesca lodigiana.

Mille studenti con cui abbiamo potuto discutere della nostra iniziativa e verso cui abbiamo potuto farci conoscere come organizzazione studentesca nazionale. Mille studenti che hanno concordato con noi su un punto necessario della nostra lotta: neanche un soldo alle scuole private, più soldi alla scuola pubblica!

Per il 14 marzo abbiamo organizzato una manifestazione studentesca per la consegna simbolica delle firme all’amministrazione comunale a cui hanno partecipato compagni di Crema e del collettivo Pantera di Milano, che ringraziamo per il loro prezioso aiuto e per avere dimostrato con il loro intervento cosa significhi essere un’organizzazione nazionale agli studenti dell’ameno territorio lodigiano.

Purtroppo questo giorno è coinciso con un momento dell’attività scolastica in cui gli studenti si sono ritrovati sommersi di più verifiche giornaliere, interrogazioni, ecc., senza contare anche le minacce di ammonizioni dei vari dirigenti scolastici agli studenti che avessero partecipato. Nonostante questo abbiamo avuto la presenza calorosa di un centinaio di studenti.

Arrivati davanti alla sede comunale, in piazza della Vittoria, sono stati eletti delegati per le varie scuole presenti e mentre questi e i firmatari della mozione popolare salivano in Comune, gli altri tenevano un dibattito in cui i vari studenti intervenivano per parlare delle condizioni critiche delle proprie scuole.

In Comune abbiamo avuto un pietoso confronto con l’assessore all’istruzione e il sindaco e quest’ultimo ha avuto il buon gusto di ammettere che la convenzione è stata una scelta politica e ciò rendeva quindi impossibile una conciliazione con noi del Csp che chiedevamo ben altro atteggiamento dell’istituzione verso l’istruzione pubblica…

Nel corso della manifestazione sono state vendute tra gli studenti le piattaforme del Csp e sono stati presi 52 contatti che sentiremo a breve per partecipare a un’assemblea pubblica in cui fare il punto della situazione e quali prospettive di sviluppo per il Comitato in territorio lodigiano.

Il giornale locale due giorni dopo la manifestazione ha pubblicato due articoli uno dei quali sulla situazione strutturale delle scuole lodigiane, che addebitava i disagi al vandalismo degli studenti. Benché noi condanniamo ogni atto lesivo della proprietà pubblica e proviamo il massimo disprezzo verso chi si fa autore di questi gesti, non possiamo d’altronde chiudere gli occhi su un altro tipo di realtà: i fondi stanziati per le scuole di tutta la provincia di Lodi ammontano a 300mila euro (fonte: il Cittadino) mentre il finanziamento alle private, per il solo comune di Lodi è di 320mila euro. Non si può attribuire la colpa agli studenti se mancano aule magne, palestre, se ci si trova stretti come sardine in 32 in una classe, se il soffitto è pericolante perché invaso dalla muffa, ecc.

Il secondo articolo, affiancato al primo, accusava neanche tanto velatamente gli studenti in manifestazione di aver rubato dei ciottoli dalla piazza! Al di là dell’assurdità dell’accusa va rimarcato che il giornalista non ha firmato il proprio articolo e che il sospetto è tutto suo dato che gli organizzatori della manifestazione non hanno ricevuto nessuna telefonata dalla questura in merito.

Da tempo immemore nella bigotta e cattolica cittadina lodigiana non si vedeva un movimento studentesco paragonabile a quello di questi mesi.

È un movimento ancora piccolo, in embrione, ma già sintomo che gli studenti lodigiani stanno rialzando la testa!

23/04/07

 
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