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No agli atteggiamenti antisindacali Stampa E-mail
Scritto da Davide Bacchelli, Rsu Fiom-Cgil Ima, a titolo personale   

Ima  Bologna


Il 19 e 20 febbraio scorsi i lavoratori della Ima degli stabilimenti di Ozzano dell’Emilia (Bo) hanno anticipato la fine della propria giornata lavorativa di mezz’ora, chiamati in sciopero dalla Rsu. Da anni non veniva fermata la produzione per questioni esclusivamente aziendali. Come in passato lo sciopero servì a respingere il licenziamento discriminatorio di una lavoratrice, ora bisognava rispondere agli atteggiamenti di alcuni capireparto e capiufficio nei confronti dei loro sottoposti delegati Rsu.

In Ima non si contano più le provocazioni in forma di battuta da parte di qualche responsabile. Ma quando si mette in discussione la legittimità dell’intervento di un delegato ad una riunione di reparto, o lo si apostrofa quando lascia il posto di lavoro per una riunione sindacale con frasi come “scegli: o fai il sindacalista, o lavori”, allora la misura è colma. Soprattutto se questo avviene in una fase di trattativa per il rinnovo del contratto aziendale, quando l’attenzione di tutti i lavoratori è ai massimi livelli rispetto a ciò che fanno i propri delegati e l’azienda.

Se un capo può arrivare ad ostacolare l’attività di un delegato senza che ci sia una reazione da parte di Rsu e sindacati, allora ogni altro lavoratore si sentirà maggiormente in balia delle direttive aziendali, oppure, peggio ancora, verrà allontanato da ogni interesse verso l’attività sindacale.

Per questo non era più rinviabile una risposta, e una risposta concreta e in tempi stretti. Abbiamo perciò scartato l’ipotesi di denunciare l’azienda per condotta antisindacale, e deciso di convocare assemblee nei due stabilimenti di Ozzano in due giorni distinti, mezz’ora retribuita a metà pomeriggio. Una breve introduzione per spiegare la situazione, il tempo per alcuni rapidi interventi , e la chiusura con la proposta dello sciopero in uscita sottolineando che un’alta partecipazione sarebbe stato anche un segnale all’azienda rispetto a cosa sono disposti a mettere in campo i lavoratori dell’Ima a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto aziendale.

Un successo! La partecipazione alle assemblee è stata tra le più alte degli ultimi anni, i due scioperi sono riusciti. E prima che coinvolgessimo gli stabilimenti di Bentivoglio e Castenaso, il 21 febbraio la direzione aziendale ha chiamato Rsu e sindacati a spiegare il perché di questi scioperi, fulmini a ciel sereno. Noi abbiamo spiegato il problema e lasciato a loro il compito di riportare sul giusto binario le relazioni sindacali in Ima.

Per quanto ci riguarda come Rsu, oggi sappiamo con quali argomenti affrontare la discussione.

 

14/03/2007 

 
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