|
Molti fra i lettori di FalceMartello si ricorderanno della campagna per
salvare il circolo "Resistencia" del Prc di Licata (Agrigento), che abbiamo lanciato
nei mesi di giugno e luglio scorsi, in concomitanza della conferenza
nazionale dei Giovani comunisti.
Dal 2003, in una realtà difficile come quella siciliana, il circolo di Licata è riuscito a sviluppare numerose iniziative, non solo a livello locale, in alcuni casi come quello del campeggio antirazzista del luglio-agosto 2005, avevano assunto un carattere nazionale. Il circolo è arrivato nel 2004 a 106 iscritti ai Giovani comunisti (il più grande circolo d’Italia) diventando uno dei protagonisti della vita politica cittadina, se non di tutta l’isola. Le iniziative sono state innumerevoli, dalla lotta per il diritto allo studio, a quella contro la chiusura del locale ospedale, dalla difesa dei diritti degli immigrati che sbarcano sulle coste siciliane, alla lotta contro la disoccupazione e la precarizzazione del lavoro e, non ultimo, l’impegno contro l’intervento imperialista in Iraq.
Ma per fare politica i finanziamenti sono importanti e sono stati proprio questi ultimi a mancare fin dai primi mesi di vita del circolo.
Non sono mai arrivati i finanziamenti per la campagna elettorale delle Europee del 2004, che ha visto i compagni di Licata responsabili per tutto l’Agrigentino, né per il campeggio nazionale antirazzista, né per le ultime elezioni politiche. Ciò ha fatto velocemente arrivare i debiti del Circolo ad oltre Seimila euro.
Durante le conferenze locali dei GC di fronte alle sollecitazioni dei sostenitori di FalceMartello impegnati nella campagna di solidarietà, i dirigenti di maggioranza prima hanno reagito con fastidio, negando l’evidenza e spiegando che loro avevano versato tutti i finanziamenti dovuti al circolo, poi hanno ceduto, ammettendo le loro responsabilità, almeno parzialmente. Ma nulla di concreto è cambiato!
Così, se non fosse stato per la campagna di solidarietà, il circolo sarebbe stato costretto a chiudere definitivamente.
Invece con i soldi raccolti, 1500 euro, è stato possibile colmare almeno parte del debito e dare un po’ di ossigeno ai compagni licatesi.
In particolare, è stato possibile pagare l’autobus per la manifestazione antirazzista del 2 aprile 2005 a Ragusa (480 euro), le fatture emesse dal camping “La sorgente” di Licata,dove si tenne il campeggio nazionale antirazzista (580 euro), e varie bollette della luce (280 euro).
Vorremmo ricordare che le spese sopracitate erano state concordate con dirigenti del partito che si erano impegnati a coprirle. In particolare Carlo Cartocci, allora responsabile nazionale per l’immigrazione, per la manifestazione di Ragusa e Giusto Catania, europarlamentare Prc, per il campeggio. Altri 140 euro sono stati spesi per riparare un’automobile con cui i compagni del circolo hanno potuto raggiungere i circoli del Prc siciliani e partecipare alle conferenze Gc.
Non abbiamo mai fatto spese avventate, ma solo dettate dalla voglia di diffondere le idee comuniste e di lottare per un futuro migliore. L’unica nostra colpa è sempre stata quella di ragionare con la nostra testa e rifiutarci di essere servi ubbidienti.
Per quanto riguarda i soldi raccolti, desideriamo ringraziare la redazione di FalceMartello, che ha donato circa 250 euro, il circolo Prc di Cornaredo (Milano) che ha raccolto, nella sua festa di liberazione ed in quella provinciale, duecento euro.
I compagni di Messina (371 euro) quelli di Napoli (171) e di Caserta (106), sono quelli che si sono distinti per la quantità di soldi raccolti.
Ma siamo grati a tutti i compagni a livello nazionale perché ci hanno dimostrato cosa significhi nei fatti la solidarietà fra comunisti.
I problemi del circolo non si sono certo risolti. Diversi compagni sono dovuti emigrare negli scorsi mesi, tra cui il segretario ed il coordinatore locale dei Gc.
Ma questa campagna è riuscita a recuperare una parte dell’ingente debito, dando un po’ di fiato e di speranza ai compagni del circolo “Resistencia”. Oggi il circolo si è trasferito in una nuova sede e i compagni rimasti continuano il loro lavoro, soprattutto fra gli studenti delle scuole superiori, coscienti che non sarà qualche burocrate a fermare la lotta dei comunisti che, armati delle idee del marxismo, sapranno intervenire negli avvenimenti tempestosi che caratterizzeranno il prossimo futuro di questo paese.
Dicembre 2006
Leggi anche:
|