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verso la conferenza nazionale del csp - csu
Se in quest’ultima Finanziaria abbiamo scampato per poco
milioni di euro di tagli all’istruzione pubblica, di fatto semplicemente
rimandati, la situazione, come dimostra anche l’articolo sull’emergenza
dell’edilizia scolastica, è tutt’altro che rosea. Dopo più di vent’anni di
tagli e controriforme possiamo costatare che in Italia nessun reale diritto
allo studio esiste. Nulla possiamo aspettarci da questo governo, se vogliamo
mettere in discussione questo stato di cose, dobbiamo porre le basi per
riprendere il filo interrotto delle mobilitazioni.
Il problema non sta, come sentiamo dire
molte volte, nella presunta mancanza di disponibilità degli studenti a lottare.
Negli scorsi anni abbiamo visto vari tentativi da parte degli studenti delle
superiori e dell’università di rispondere. Il vero nodo è che, sfortunatamente,
il movimento messo in campo non è stato sufficiente per fermare l’attacco all’istruzione
pubblica. Dal nostro punto di vista uno dei limiti principali che ha
caratterizzato e caratterizza il movimento studentesco in Italia, è la mancanza
di un’organizzazione studentesca nazionale, realmente radicata nelle scuole e
nelle università, attraverso cui poter lanciare, sviluppare e generalizzare le
mobilitazioni.
L’esperienza dei comitati in difesa
della scuola pubblica (Csp) e dei coordinamenti studenteschi universitari (Csu)
nasce esattamente da questa necessità. Pur essendo solamente un embrione di un
organizzazione studentesca nazionale siamo presenti nelle scuole e nelle
università di numerose città, con un costante sviluppo della nostra influenza.
Solo per fare alcuni esempi a Ferrara è appena stato fondato un nuovo Csp e a
Milano l’intero colletivo di una scuola ha deciso di entrare a far parte del
comitato in difesa della scuola pubblica… Questi primi segnali di disponibilità
fra un settore di studenti non vanno sottovalutati: questo è solo l’inizio!
Dopo le lotte contro la Moratti, il cambio
di governo e la nuova situazione nelle scuole e nelle università, è emersa
l’esigenza di fare il punto della
situazione per discutere le prospettive del prossimo periodo e la strada da
intraprendere per porre le basi per le mobilitazioni future, coinvolgendo tutti
coloro che vogliono organizzarsi per dare battaglia contro il tentativo di
privatizzazione dell’istruzione pubblica. Questo è l’obbiettivo della
conferenza nazionale del Csp-Csu.
Per questo è stato scritto un documento
programmatico che verrà discusso nelle varie strutture, nel quale si affrontano
tematiche per noi centrali quali la situazione della scuola pubblica e
dell’università tra tagli e controriforme, la selezione di classe ma anche il
nostro programma rivendicativo e i nostri principi organizzativi. Visto
l’obbiettivo che ci poniamo e la centralità delle questioni affrontate, non
abbiamo nessuna intenzione di confinare questo dibattito solamente al nostro
interno. Il percorso verso la conferenza nazionale del Csp-Csu pertanto deve essere
visto di come un occasione di discussione e confronto, un passo decisivo per
sviluppare quella struttura nazionale, radicata e radicale di cui il movimento
studentesca italiano ha urgente bisogno.
Abbiamo bisogno del contributo di tutti
voi.
Partecipa al percorso per la seconda
conferenza nazionale del Csp-Csu.
Unisciti a noi, organizzati e lotta per
una scuola e un’università pubblica, gratuita, laica e di qualità!
17/10/2006
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