Casette d’Ete (AP)
L’arroganza
dei poteri forti
L’amministrazione comunale di centro destra di
Casette d’Ete, un paese del fermano, sta mostrando tutta la propria
arroganza. È sempre più evidente che dietro c’è
l’ombra dei poteri forti della zona.
Casette d’Ete (AP)
Nemmeno la nascita di un comitato di decine di
persone, che per essere un piccolo paese dimostra quanto è
straordinaria la protesta, sta, per il momento, fermando la Giunta
nella sua scelta di costruire una scuola, distruggendo un campo di
calcio e probabilmente anche i giardini pubblici vicini, molto
frequentati da bambini, famiglie e giovani.
Naturalmente tutto il comitato sarebbe per
principio favorevole alla costruzione di una nuova scuola ma non si
capisce perché questo debba avvenire a scapito di uno spazio
verde. Scuola, tra l’altro, che in quell’area finirebbe per
congestionare enormemente il traffico del paese.
Questo è stato l’ordine del giorno di
un’assemblea di massa svoltasi in paese.
Il sindaco, in quella sede, ha ripetuto più
volte che non erano nella condizioni di poter dare alcune risposte
precise (come ad esempio quale sarebbe il luogo dove avrebbero
intenzione di ricostruire un nuovo campo) perchè alcune
trattative sono in corso. Avrebbero ritenuto più opportuno
conferire con la cittadinanza quando avrebbero potuto presentare un
prospetto più preciso, invece sono stati costretti a convocare
l’assemblea prematuramente perché “il comitato ci ha
tirato per le pennazze”, cioè perchè il paese ha
fatto pressioni.
In tutta l’assemblea nessuna delle domande dei
presenti ha ricevuto una risposta chiara e soddisfacente da parte del
sindaco e persino a proposte alternative vi era una inaccettabile
chiusura.
È seguito tutto un suo sproloquio in cui
denigrava le nostre rumorose polemiche che, a sentire lui, non
servono a nessuno e soprattutto non servono alla comunità. Un
dirigente comunale, diceva, deve sentire e capire la volontà
della “maggioranza silenziosa” del paese e non solo di chi “fa
la voce più grossa”. Da una situazione in cui non c’era
niente i cittadini si lamentano appena comincia a starci qualcosa,
sosteneva, “come se uno che muore di fame a cui viene offerto un
po’ d’affettato, si rifiuti di mangiarlo e pretenda primo secondo
e contorno”.
Ad approfondire un po’ la questione, in realtà,
emerge qualcosa che non quadra in questa vicenda come i finanziamenti
che Della Valle, notissimo imprenditore della zona, verserà
per la realizzazione del progetto, a meno che qualcuno non pensi che
il signor Della Valle sia diventato un benefattore. Anche su questo
il sindaco aveva un’altra opinione e ha attaccato dicendo che ci
dimostriamo ingrati nei confronti dell’amministrazione e di Della
Valle “che dobbiamo soltanto ringraziare”. In effetti, se a
livello nazionale Della Valle, nella campagna elettorale alle ultime
politiche, non ha esitato ad attaccare Berlusconi a livello locale “è
ringraziato” da tutte le Giunte a prescindere, purtroppo, dal
colore politico. Come quando la precedente Giunta a maggioranza di
centro sinistra ha permesso la privatizzazione di un tratto di strada
dove l’imprenditore risiede oltre che la costruzione di una rotonda
funzionale al suo plesso industriale, e soltanto a quello, quando in
quella stessa zona c’erano ben altre esigenze già da diversi
anni.
Nel dibattito in quell’assemblea non è
stato assente un atteggiamento irridente nei nostri confronti, ogni
intervento, in particolare quello di noi donne, è stato
ridicolizzato. Come quando parlava al suo collega assessore con beata
noncuranza di ciò che si diceva dalla platea e rispondeva a
chi gli faceva notare, con puntuale polemica, di prestare attenzione
al dibattito e rispondeva “ti sento con questo orecchio qui”!
Ci auguriamo che il Comitato continui a lottare,
come fatto dall’inizio, contro quest’arrogante politica della
Giunta di Casette d’Ete. Dal canto nostro, ci batteremo in modo che
il Prc della federazione di Fermo metta molte delle sue forze in
questo scontro, perché non siano i poteri forti a decidere ma
i cittadini, i giovani e i lavoratori che non vogliono permettere la
distruzione del loro paese.
11-07-2006
|