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Come annunciato alcuni mesi fa abbiamo preso
possesso della nuova sede, un locale sito in Milano con un a
superficie di 400 metri quadri; disponiamo quindi ora di spazi
adeguati per la macchina da stampa, una sala per assemblee e
dibattiti, ampi locali come magazzino per nostre pubblicazioni
numerosi uffici per ospitare i compagni che prestano il loro tempo a
seguire l’enorme mole di lavoro politico necessario per portare le
nostre posizioni su tutto il territorio nazionale.
La nuova sede è operativa
Vogliamo
ringraziare calorosamente tutti i compagni che ci hanno
permesso di fare questo grande passo in avanti sia in termini
economici che pratici, aiutandoci a ristrutturalo e renderlo
operativo. Compagni lavoratori e studenti che con tanta buona
volontà, sacrificando tempo libero, fine settimana e il ponte
del 2 giugno, ci hanno permesso di finire a tempo record i lavori e
il trasloco necessari.
Contemporaneamente
a questi lavori abbiamo comunque garantito l’uscita regolare del
nostro giornale, il un nuovo libro Il socialismo dall’utopia
alla scienza di Engels, ristampare il numero 2 della nostra
rivista In difesa del marxismo (esaurito ormai da tempo)
intitolato 1968-69 un biennio rivoluzionario.
Ma
i nostri programmi editoriali non si fermano qui, stiamo preparando
per l’autunno un nuovo numero della rivista teorica dedicata a
Cuba. La profonda crisi che attraversa il capitalismo a livello
internazionale e il processo rivoluzionario che sta attraversando
l’America Latina (in particolare il Venezuela) stanno dando nuovo
impulso anche nell’isola, richiedendo una rinnovata attenzione. A
proposito della rivoluzione in America Latina vogliamo ricordare che
è disponibile il libro pubblicato in autunno di Alan Woods “La
rivoluzione venezuelana”.
Grazie alle campagna di raccolta fondi con cui ci
avete aiutato in questi anni siamo riusciti a fare tante cose. Ma
molte altre ne vogliamo fare. Per questo motivo, oltre a chiedere a
tutti i nostri sostenitori un contributo eccezionale nonostante le
mille difficoltà quotidiane per fare quadrare i bilanci
familiari, stiamo organizzando feste di autofinanziamento dove siamo
presenti. L’obbiettivo entro l’estate è di 12mila euro. Ci
auguriamo che le iniziative previste per le prossime settimane diano
gli stessi risultati di quelle già tenute a Milano, Pavia e
Crema, dove abbiamo raccolto mille euro.
Chiudiamo facendo nostro l’appello dei compagni
del circolo di Rifondazione comunista Resistencia di Licata (AG).
I compagni di Licata sono stati in questi anni,
oltre che i principali organizzatori delle varie campagne elettorali
del partito, in prima fila nelle principali vertenze locali e hanno
organizzato il campeggio nazionale antirazzista a Licata la scorsa
estate. Crediamo sia un esempio di come il partito e i giovani
comunisti dovrebbero agire per radicarsi nel territorio. Nonostante
questa mole di attività i compagni si sono visti negare dalle
strutture superiori i rimborsi dovuti per queste attività.
Tutto ciò ci pare incredibilmente ingiusto e mina seriamente
una risorsa del partito. Facciamo appello a tutti i lettori a
sostenere questa campagna attraverso la quale i compagni di Licata
lavorano per riaprire la sede del circolo. Sul nostro sito è
possibile scaricare l’appello dei compagni di Licata e trovare gli
estremi per inviare contributi.
11-07-2006
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